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9 Maggio 2011

Nuovi progetti per la cura in Africa

Un’intera giornata di studio e riflessione, dedicata alla messa a punto di un progetto scientifico per la formazione di medici e personale specializzato e per la strutturazione di laboratori di anatomia patologica presso gli ospedali africani al Ce.S.I. dell’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti.

Un gruppo di anatomo patologi di varie università e ospedali italiani, ha dato vita al progetto di cui è capofila il Ce.S.I, diretto dal Prof. Piero Musiani, sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Il progetto prevede, a grandi linee, la formazione di tecnici di anatomia patologica e di anatomo patologi, originari dell’Africa, oltre alla fornitura di attrezzature specifiche.

“La prima fase del progetto” spiega il Prof. Mario di Gioacchino, rappresentante del Cesi presso le Nazioni Unite, “prevede inoltre che i partecipanti, per via telematica, si impegneranno ad aiutare nella diagnosi gli ospedali africani”.

Presso la Sala Convegni della Fondazione Ud’A, l’incontro degli studiosi e un working- lunch durante il quale è stato definito il protocollo d’intesa.

Poi la presentazione del progetto con il coinvolgimento della società civile e delle Organizzazioni non governative operanti nei Paesi in via di sviluppo.

“Il progetto è proseguito nello sforzo della Fondazione Università d’Annunzio, come Special Consultant per l’Economic and Social Council dell’ONU, di implementare i Millennium Development Goals definiti dall’Onu all’inizio del 2000” commenta il Prof. Di Giacchino.

“In particolare, il trasferimento di tecnologia ai Paesi in via di sviluppo e l’impegno a garantire la salute.

In questo ambito abbiamo già realizzato nell’area subsahariana e in particolare nella città di Wad Medani, in Sudan, un centro per la ricerca e il training sul cancro.

Mentre – conclude Di Gioacchino – nella regione di Iringa, in Tanzania, un acquedotto e un depuratore di acqua “

Lucia Iorio

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