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14 Maggio 2011

Politecnico delle Marche: continua la ricerca sulle cellule staminali

La Clinica di Oncologia Medica si è appena aggiudicata un finanziamento di oltre 200.000 € all’anno per tre anni dall’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca Contro il Cancro) per il progetto “Sviluppo di terapie antitumorali efficaci che agiscono sulle cellule staminali tumorali”, finanziato attraverso il bando “AIRC 5 x 1000”.

Il progetto verrà realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e con altri centri tra cui l’Istituto Regina Elena e le Università La Sapienza e Tor Vergata di Roma.

Del progetto in Ancona è responsabile il professor Stefano Cascinu, direttore della Clinica di Oncologia Medica. I suoi studi dimostrano come la capacità di una neoplasia di crescere e diffondersi dipende da un piccolo gruppo di cellule tumorali chiamate cellule staminali tumorali.

Tali cellule rappresentano meno del 5% di tutte le cellule tumorali in una neoplasia, ma possono rappresentare elementi chiave nella progressione tumorale. Le cellule staminali proliferano lentamente, per cui sono meno colpite dai farmaci chemioterapici che notoriamente agiscono principalmente sulle cellule che sono in attiva proliferazione. Inoltre, tendono a essere più resistenti agli agenti chemioterapici rispetto alla cellule mature dello stesso tessuto. Infine, gli eventi che regolano il rinnovamento della popolazione di cellule staminali normali diviene sregolata nelle neoplasie determinando così l’espansione delle popolazioni cellulari proliferanti. Pertanto è importante conoscere maggiormente le cellule staminali tumorali anche al fine di utilizzarle come target di una efficace terapia antitumorale.

Come da sottotitolo, i soldi che sono stati aggiudicati non sono pochi, anzi sono tanti. Ma tutti concorderemo che in realtà sono e saranno sempre pochi, se il destinatario di questi fondi si chiama “ricerca medica”. Senza nulla togliere a tutti gli altri importantissimi campi di ricerca, come non mettere un gradino più in alto la ricerca medica? Qui non si scherza. Qui c’è la vita delle persone in gioco.

Giampaolo Felli

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