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18 Maggio 2011

Presentazione della stagione estiva del Teatro dell’Opera

Nella mattinata del 17 maggio si è svolta, a Roma, la conferenza stampa di presentazione della stagione estiva 2011 del Teatro dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla.
Protagonisti della conferenza stampa sono stati il Sindaco di Roma, nonché Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma Giovanni Alemanno, il Vice Presidente della Fondazione Bruno Vespa, il Sovrintendente Catello De Martino, il Direttore Artistico Alessio Vlad e il Direttore del corpo di ballo Micha van Hoecke.

I temi trattati durante la conferenza sono stati molteplici. Oltre a svelare il programma in cartellone, sono state rivelate al pubblico alcune importanti novità della prossima edizione, in più si sono messi in luce alcuni progetti futuri, che, secondo gli organizzatori, dovrebbero incrementare il successo di quest’importantissima manifestazione culturale romana.

De Martino Vorrei iniziare questa conferenza di presentazione presentando fin da subito le tre più importanti novità della stagione. La prima, di carattere fisico, riguarda l’ampliamento dei posti in platea che passeranno dai consueti 3000 a 3500. Questa crescita, oltre a permettere una maggiore affluenza di pubblico, permetterà a Caracalla di divenire, sempre di più il punto focale dell’estate romana. La seconda riguarda il programma, sarà un concerto-spettacolo che aprirà la stagione (che va dal 2 luglio al 10 agosto), si tratta della Trilogia Romana: esecuzione dei poemi sinfonici più famosi di Ottorino Respighi, in un allestimento scenico curato dalla Fura dels Baus. L’ultima novità è l’accordo che la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma ha raggiunto con Zètema, per il quale gli spettatori di Caracalla avranno il 10% di sconto per i musei romani e, viceversa, coloro che visiteranno un museo avranno lo stesso sconto sul prezzo del biglietto per uno spettacolo di Caracalla. Ci saranno anche altre importanti novità, per le quali lascio la parola al Direttore Artistico.

Vlad Le Terme di Caracalla sono uno degli spazi più affascinanti al mondo, quest’anno si è voluto allestire gli spettacoli proprio in funzione del magnifico contesto scenico nel quale vengono rappresentati. Proprio per questo motivo si è deciso di rinunciare, soprattutto nelle Opere più importanti come l’Aida e la Tosca, alle scenografie, o comunque ridurle al minimo indispensabile. In questo modo, non solo si è riuscito ad abbassare i costi, ma soprattutto, e questo è quello che mi premeva maggiormente, a far divenire il monumento centro dell’intera rappresentazione, diventando esso stesso scenografia.
Ma le importanti novità riguardanti lo spazio non finiscono qui, stiamo cercando, per il futuro, di riuscire a sfruttare a pieno tutto il complesso delle Terme. Si cercano spazi nuovi e differenti per allestire spettacoli che siano una novità. In questo senso, aprire la stagione con la Trilogia Romana, pone in essere l’inizio di un cambiamento. Oltre al fatto che questo è uno spettacolo del tutto nuovo per Caracalla, può vantare un direttore d’orchestra come Charles Dutoit che ha diretto poco in Italia e quasi mai un’orchestra italiana, in più, si avvale della straordinaria presenza de La Fura dels Baus. Questa diversificazione del programma rappresenta il primo passo verso la creazione del Festival di Caracalla, il quale, senza rinunciare alla messa in scena delle opere di maggior richiamo, vuole percorrere la strada della novità, dell’innovazione, dell’originalità culturale.

Van Hoecke Come direttore del corpo di ballo dovrei parlare dell’allestimento del Lago dei cigni, invece vorrei spendere due parole sull’Aida, esprimendo la mia gioia per essere stato chiamato a collaborare nell’allestimento dell’opera di un maestro come Verdi, nelle opere del quale la danza ha una parte centrale. Solitamente essa viene usata per esprimere il non detto, questa particolarità è più marcata in molte opere del maestro.

Vespa Innanzitutto vorrei ringraziare i dirigenti del Teatro dell’Opera, i direttori artistici, l’orchestra, il coro e tutte le maestranze per lo straordinario sforzo che stanno facendo per mantenere alta la qualità artistica del Teatro dell’Opera, nonostante i problemi finanziari. Riuscire ad arricchire il programma, senza fare tagli è una cosa incredibile e degna di nota. Condivido in pieno l’idea di percorrere nuove strade per l’allestimento degli spettacoli. In questo senso reputo giustissima l’idea di non fare scenografie. Coprire un bene dell’umanità così straordinario, come il complesso architettonico delle terme era un non senso. In più, affiancare alle opere più popolari novità come la Trilogia Romana o il Galà di Roberto Bolle la trovo una novità fondamentae per una sempre maggiore riuscita dell’evento. Permettetemi inoltre di ringraziare in questa occasione il maestro Riccardo Muti. E’ stato anche grazie al suo intervento che il governo ha deciso di ripristinare il Fus, inoltre, annuncio con gioia che il maestro rimarrà con noi oltre i due anni previsti dall’accordo stipulato con il precedente sindaco Walter Veltroni.

Alemanno Vorrei spendere due parole sulla stagione invernale che ha chiuso con un bilancio positivo, le promesse sono state mantenute su tutta la linea. Il maestro Muti è rimasto e questo ha portato ad un salto qualitativo impressionante. A ciò si aggiunge che tutte le principali rappresentazioni messe in atto per la celebrazione del 150° anniversario dell’unità d’Italia sono state messe in cena dal Teatro dell’Opera di Roma.
Passando alla futura stagione estiva vorrei mettere in evidenza lo straordinario sforzo fatto per rinnovare e riqualificare il contesto e lo scenario di Caracalla. L’aumento dei posti a sedere in platea e la diversificazione della scelta artistica, chiaro passo vero la creazione del festival.
Grazie agli sforzi dell’ente Roma Capitale si è riusciti a chiudere il bilancio in pareggio. Verranno stanziati circa 15,5 milioni di euro per la crescita e la valorizzazione del Teatro dell’Opera. Nel decreto di Roma Capitale, che sarà approvato a breve dal governo, sarà inserita una menzione speciale per il Teatro dell’Opera come referente nazionale per l’opera lirica, così come già stato fatto per altri teatri italiani tra i quali la Scala di Milano.

Ci potete dire qualcosa di più sul Galà Bolle? Come verrà strutturato lo spettacolo?

Vlad Il maestro sta definendo in questi ultimi giorni la struttura dello spettacolo.

Come mai la prevista struttura innovativa del festival non è ancora partita ufficialmente?

De Martino Ci vogliamo arrivare per gradi. Già con i nuovi spettacoli previsti in cartellone il primo passo è stato fatto, inoltre, come già detto, stiamo lavorando anche per aumentare gli spazi disponibili del complesso per l’allestimento degli spettacoli.

Vespa Sottoscrivo ciò che ha appena detto il Sovrintendente, aggiungendo che l’obbiettivo principale è quello di riuscire ad utilizzare tutto lo spazio di Caracalla, ma ci vuole tempo e bisogna usare grandissime precauzioni.

Se lo spazio sarà aumentato, bisognerà anche aumentare il numero dei ballerini, tutto ciò come si accorda con la penuria di fondi?

Vlad L’ampliamento dello spazio ci sarà, ma non comporterà un aumento dei costi.

Ci saranno agevolazioni per il costo dei biglietti?

Vlad I biglietti meno cari avranno sempre gli stessi prezzi e aumenteranno di numero.

Di seguito riportiamo il programma della manifestazione

Sabato 2 luglio, ore 21.30 Trilogia Romana: Fontane di Roma – Feste Romane – I Pini di Roma di Ottorino Respighi

Giovedi 7, venerdì 8, sabato 9, mercoledì 13, sabato 16, mercoledì 20 luglio, ore 21 Il Lago dei cigni di Petr Il’Ič Čajkovoskij

Giovedì 21, domenica 24, giovedì 28 luglio, mercoledì 3, venerdì 5, mercoledì 10 agosto, ore 21 Tosca di Giacomo Puccini

Sabato 23 luglio, ore 21 Gala Roberto Bolle and Friends

Martedì 2, giovedì 4, sabato 6, domenica 7, martedì 9 agosto, ore 21 Aida di Giuseppe Verdi

Francesco Tamburrino

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