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16 Maggio 2011

Prestito = Seno Nuovo

Ben il 25% delle donne tra i 40 e i 60 anni che si sottopone ad interventi di chirurgia estetica, ovvero decine di migliaia di casi l’anno, fa ricorso a prestiti bancari. Un trend in crescita. Purtroppo.

A segnalare il fenomeno è il chirurgo plastico Giulio Basoccu, dell’Università la Sapienza di Roma e primario del Reparto di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Ini.

La richiesta di finanziamenti “a fini estetici” arriva soprattutto da donne sposate, con figli, impegnate nel lavoro.

La chirurgia plastica estetica applicata al seno è tra le più richieste. C’è chi vuole cambiargli forma, chi ridurlo, chi sollevarlo, ma la maggior parte delle donne si avvicina alla chirurgia per aumentare il volume del proprio seno mediante l’inserimento di protesi. Grazie alla mastoplastica additiva è possibile conferire un buon aspetto estetico anche a un seno scarsamente sviluppato, svuotato o leggermente cadente. La mastoplastica additiva consente di modificare la forma e le dimensioni di un seno troppo piccolo o di correggere un’asimmetria mammaria migliorando l’armonia del corpo e il proprio senso di autostima.

Questo tipo di intervento è adatto per persone che hanno:

– persone con mammelle poco sviluppate

– mammelle che hanno perso volume

– mammelle asimmetriche

Ognuno è libero di fare quello che vuole, ci mancherebbe altro. L’importante è rispettare la legge, essere in pace con gli altri e con se stessi. Quindi se ti vuoi rifare il seno, è bene che tu lo faccia. Ciò non toglie che il dato fornito è davvero allarmante: 1 donna su 4 dopo i 40 anni ricorre a prestiti bancari per rifarsi il seno. Ciò vuol dire che rifarsi il seno rappresenta la priorità vitale ed economica per quelle donne che richiedono il prestito. Pienamente libere, ci mancherebbe altro. Ognuno può fare quello che vuole con i propri soldi. Però attenzione. Tanta attenzione.

Per maggiori informazioni: g.basoccu@tiscali.it

Giampaolo Felli

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