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15 Maggio 2011

Race for the Cure – di corsa contro i tumori del seno

Lotta contro i tumori al seno grazie alla ricerca Upo
Race for the Cure

Race for the Cure

Domenica 22 maggio si terrà la XII edizione della corsa dedicata alla lotta al tumore al seno Race for the Cure.

L’Università Roma Tre sta organizzando una squadra.

La quota di partecipazione è di 13 € comprensiva di maglietta, pettorale e pacco gara.

Possono partecipare studenti, docenti, ricercatori, personale tecnico amministrativo e amici. Per partecipare inviare una mail con i propri dati.

Torna quindi l’appuntamento più coinvolgente della primavera romana: la “Race for the Cure”, ossia “Di corsa contro i tumori del seno”. Evento simbolo della Susan G. Komen Italia (organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato che opera dal 2000 nella lotta ai tumori del seno), la Race è una festa di solidarietà che coinvolge famiglie, scuole, università, aziende, atleti e “sportivi della domenica”, in un week-end ricco di iniziative dedicate alla salute, al benessere e al divertimento.

La manifestazione, che ha come madrina Maria Grazia Cucinotta, si apre ufficialmente alle Terme di Caracalla venerdì 20 maggio con numerose attività dedicate alla salute, allo sport e al benessere e culmina domenica in una corsa di 5 km con passeggiata di 2 km per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione, raccogliere fondi ed esprimere solidarietà alle Donne in Rosa, donne che hanno affrontato personalmente il tumore del seno e che testimoniano, indossando una maglia e un cappellino rosa, che da questa malattia si può guarire. Tra loro ci sarà l’attrice Rosanna Banfi, che ha scelto da tempo di condividere pubblicamente la sua esperienza per infondere coraggio alle oltre 37.000 donne che ogni anno in Italia sono colpite dal tumore del seno.

I fondi raccolti attraverso la “Race for the Cure” saranno destinati a promuovere la diagnosi precoce, il benessere psico-fisico delle donne operate, l’aggiornamento degli operatori sanitari e l’acquisto di apparecchiature di diagnosi e cura attraverso progetti che saranno realizzati principalmente da altre associazioni, in una filosofia di condivisione e di non competizione. Questi progetti si andranno ad aggiungere agli oltre centoventi già realizzati in dieci anni grazie alla generosità dei partecipanti e degli sponsor.

Giampaolo Felli

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