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13 Maggio 2011

Trapianti di fegato made in Italy

Il dott. Guido Liddo, ricercatore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara ha nelle ultime settimane effettuato 5 trapianti di fegato come 1° operatore presso la Università di Lille, nel nord della Francia.

A darne notizia è il Prof. Paolo Innocenti, Direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Direttore dell’Unità di Patologia Chirurgica dell’Ospedale Clinicizzato SS. Annunziata di Chieti, nonché punto di riferimento scientifico e mentore del giovane studioso.

Il percorso professionale del dr. Liddo – sostiene il Prof. Innocenti è stato caratterizzato fin dall’inizio della carriera dall’interesse per il trapianto epatico.

Per questo, gli ho consigliato di fare esperienza, quando era ancora studente, per due anni presso il Centro Trapianti delle Molinette di Torino diretto dal Prof. Salizzoni dove assiste a circa 200 trapianti e partecipa come aiuto a numerosi prelievi di organi.”

Dopo la laurea il prof. Innocenti gli fa frequentare a Parigi per 3 anni il dipartimento diretto dal prof. Belghitì, uno dei riferimenti mondiali per la chirurgia dei tumori epatici e dei trapianti.

In quegli anni il dr. Liddo esegue come primo operatore 150 prelievi di fegato, pancreas e rene ed è costantemente in sala operatoria.

Nel frattempo Liddo vince a Chieti il concorso da ricercatore nel dipartimento di Chirurgia.

Dopo 3 anni, all’inizio del 2010, si trasferisce all’università di Lille assieme alla moglie Antonella Bisconti, anche lei chirurgo di Pescara specializzatasi alla d’Annunzio, che a Lille lavora in un reparto di chirurgia d’urgenza.

In questa nuova sede il dr. Liddo comincia ad effettuare prima trapianti di rene e poi trapianti di fegato non più come aiuto, ma finalmente come operatore.

Questi trapianti di fegato eseguiti dal dott. Liddo costituiscono per me una enorme soddisfazione” continua il prof. Innocenti.

Dopo 6 anni di preparazione (2 a Torino e 4 in Francia) Guido ha finalmente eseguito come primo operatore alcuni trapianti di fegato e tra breve sarà in grado di dirigere un centro di trapianti epatici a Chieti, come ricercatore del nostro Ateneo.

Noi in questi anni abbiamo preparato gli uomini.

Adesso tocca alla nostra Università, alle istituzioni e alla politica creare le condizioni perché questi progetti si possano concretizzare.

Un centro trapianti epatici da realizzarsi al Policlinico di Chieti, dove è attivo da alcuni anni un Centro di Riferimento Regionale per la diagnosi e cura dei tumori del fegato e dove già si eseguono numerosi interventi di resezione epatica, sarebbe il compimento di un grande disegno che rilancerebbe la sanità abruzzese.

Mi auguro che non naufraghi questo progetto per il quale stiamo lavorando da anni.”

Lucia Iorio

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