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31 Maggio 2011

UniCal : Arriva il via libera del Senato Accademico per i nuovi dipartimenti

La riforma Gelmini è ormai legge dello stato. Gli atenei italiani, si apprestano a rendere esecutive le normative contenute nella contestata riforma. In questa direzione si sta muovendo anche l’Università della Calabria. il 23 Maggio scorso, infatti, il senato accademico si è riunito per ratificare e approvare l’istituzione e l’assetto, in ottemperanza alla legge, dei nuovi dipartimenti didattici.

Secondo la delibera dell’organo d’ateneo, ufficializzata e resa pubblica venerdì 27 Maggio, la nuova struttura organica dei dipartimenti prevede il riconoscimento e dunque la possibilità di creare il Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione a cui afferiscono sessanta docenti, il 2.Dipartimento di Studi Umanistici che consta di centoquarantotto unità a cui si aggiungono il Dipartimento di Fisica composto da cinquantasei docenti, il Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra – con settantaquattro associati quello di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale – di cinquantuno unità, il Dipartimento di Scienze Economiche, Statistiche e Finanziarie formato da 72 professori e ricercatori vi è anche, il Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche – su cui convogliano cinquanta docenti , il Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche – composto da cinquantadue membri, il Dipartimento di Matematica e Informatica che prevede cinquantuno membri e infine i .Dipartimenti di Informatica, Modellistica e Sistemistica per l’Ingegneria , costituito da sessanta tra ricercatori e docenti, di Scienze Politiche e Sociali che prevede sessantanove membri e di Ingegneria Civile con cinquantuno professori.

La seduta del 23, è stata resa necessaria, in quanto nella precedente riunione del 11 Maggio, erano state presentate un numero eccessivo di domande per ottenere nuovi dipartimenti.
Oltre alla istituzione di nuovi dipartimenti, che occorre ricordare hanno previsto la modifica dello statuto dell’Università, si è regolarizzata la posizione di docenti e ricercatori in merito alla loro afferenza alle strutture dipartimentali e a tal proposito il Senato Accademico, ha considerato definitive le manifestazioni di afferenza dei docenti e dei ricercatori nei dipartimenti già istituiti, riservandosi dove richiesto, di esaminare di volta in volta le istanze di trasferimento da una struttura dipartimentale all’altra.

Alla seduta, oltre al rettore Giovanni La Torre, hanno preso parte
l Prof. Lucio GRANDINETTI, Pro Rettore; il Prof. Pietro BRANDMAYR, Prorettore Vicario al Centro Residenziale; il Prof. Raffaele PERRELLI, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia; il Prof. Franco RUBINO, Preside della Facoltà di Economia; il Prof. Gino Miracle CRISCI, Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali; il Prof. Sebastiano ANDÒ, Preside della Facoltà di Farmacia e Scienze della Nutrizione e della Salute; il Prof. Guerino D’IGNAZIO, Preside della Facoltà di Scienze Politiche; il Prof. Paolo VELTRI, Preside della Facoltà di Ingegneria; il Prof. Giuseppe OLIVETI,Direttore Dipartimento di Meccanica; il Prof. Marcello MAGGIOLINI,Direttore del Dipartimento Farmaco-Biologico; il Prof. Giuseppe ROMA, Direttore Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti; il Prof. Agostino TARSITANO, Direttore Dipartimento di Economia e Statistica; il Prof. Pierluigi VELTRI, Direttore Dipartimento di Fisica; la Professa Beatrice BITONTI, Direttore Dipartimento di Ecologia; il Sig. Salvatore RICCHIO, Rappresentante del Personale tecnico-amministrativo; la Signora Laura PANTUSA, Rappresentante del Personale tecnico-amministrativo; il Sig. Eugenio GAGLIARDI, Rappresentante degli Studenti; il Sig. Vincenzo SCARPELLI, Rappresentante degli Studenti; il Sig. Francesco GAUDIO, Rappresentante degli Studenti; la Dottoressa Bruna ADAMO, Direttore Amministrativo, Segretario.

Un primo passo, dunque, verso la realizzazione effettiva sul campo della riforma universitaria. Le misure che saranno successivamente adottate stando alle indiscrezioni, porteranno anche ad un aumento delle tasse per gli studenti. Non c’è da escludere quindi la possibilità di nuove polemiche e presidi di protesta.

Vincenzo Amone

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