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30 Maggio 2011

Università di Padova : Arriva l’italiano

Fra le nazioni europee, l’Italia ha il privilegio di essere il paese più “frazionato” in dialetti. Oggi, nonostante la moderna mobilità di persone e i grandi spostamenti passati legati alle migrazioni interne, in ogni luogo esiste una modalità diversa di parlare la lingua nazionale.
«In Italia» dice Pier Vincenzo Mengaldo storico della lingua italiana «il modo di parlare varia spiccatamente da luogo a luogo. L’italiano cambia secondo la geografia, più esattamente secondo la geografia dei dialetti, ancora oggi considerati una realtà vivacissima».
I dialetti non sono una corruzione dell’italiano, ma la naturale continuazione del latino parlato attraverso i secoli sul nostro territorio. L’Italiano nasce quindi come “bisogno” per rendere unita l’Italia. La lingua parlata oggi si differenzia dai dialetti perché è lingua nazionale: parlata e scritta da tutti, espressione del grado di civiltà e della storia di un’intera nazione. Tuttavia «l’italiano» prosegue Mengaldo «sebbene sia antica come lingua è ancora giovane come lingua parlata nel nostro Paese. Se consideriamo infatti l’estensione nazionale, l’italiano è rimasto per secoli soprattutto lingua scritta».
Cosa è quindi l’italiano? Quale storia spiega il nostro presente linguistico?

Pier Vincenzo Mengaldo tenterà di rispondere a queste domande durante l’ultima delle sei lezioni “popolari” che l’Università di Padova ha proposto con ciclo “Arriva l’Italia” iniziato in aprile. Mercoledì 1 giugno alle ore 17.00 al Teatro Verdi di Padova Pier Vincenzo Mengaldo terrà la lezione dal titolo “Lingua e Identità nazionale in Italia”.

L’incontro è aperto a tutti fino a esaurimento posti

Per informazioni: 049 8273043

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