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29 giugno 2011

Bella prestazione del Cus Cosenza nel Trofeo Internazionale Messina

Nonostante il caldo e l’afa di questi giorni le attività del CUS Cosenza non si fermano ma continuano a riservare belle sorprese a tutti quelli che credono nel lavoro quotidiano applicato ad una sana pratica sportiva.

A finire sotto i riflettori come sempre è il judo con i suoi giovani campioni guidati dal guru dell’ateneo cosentino Metodi Metcharov sempre bravissimo quale novello Socrate del tatami a trarre il meglio dai suoi ragazzi sempre pronti, competitivi e dignitosi quando si tratta di provare a cogliere qualche medaglia.

Teatro delle gesta degli atleti cussini è stato il Torneo Internazionale di Messina dove nei giorni scorsi si sono svolte le gare di judo, valide per il gran prix cadetti e junior, esordienti A ed esordienti B.
Qui, hanno partecipato atleti di tutta Italia ed altre nazioni come Polonia, Romania e Repubblica Ceca.

Il Cus Cosenza ha partecipato nella classe esordienti A-e B conseguendo un’eccellente risultato con i minuscoli cussini che si candidano ad essere in un futuro non troppo lontano frecce importanti dell’arco cosentino.

A rafforzare questo concetto la fantastica ed inattesa medaglia d’argento in campo femminile di Isabella Greco nella categoria 52 chilogrammi.
A queste vanno aggiunte la bellissima medaglia di bronzo conquistata da Giovanni Ruffollo nella categoria 45 chilogrammi e la dignitosa prestazione di Alessio Aceto nella categoria 81 chilogrammi frenato ad un passo dalla gloria da un avversario romano che poi ha conquistato l’ambita medaglia d’oro.

Alla fine tanti applausi ed un piccolo rammarico per la squadra allenata dal Maestro Metodi: cosa sarebbe successo se la compagine bruzia avesse potuto contare sulla squadra al completo?

La truppa bruzia infatti, s’è presentata alla competizione in formazione rimaneggiata a causa dei molti impegni scolastici dei suoi tesserati impegnati con prove ben più importanti:(leggasi esami di terza media e maturità).

Resta il fatto che almeno per quest’anno, non potremo rispondere a questo interrogativo.

Ciò che possiamo affermare con assoluta certezza invece, è che al completo o meno ,è importante al fine di una maturazione fisica tecnica e psicologica partecipare a questo genere di competizioni.

Il cielo dalla finestra è bello. Ma non è libero. E’ circondato come una fotografia.

Aver provato a tinteggiarlo un pò dei colori del sudore, della passione dell’impegno non può che far ben sperare in un futuro roseo per i giovani del CUS Cosenza marchiato a fuoco dall’effige del successo.

Gaetano Santandrea

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