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7 giugno 2011

Doppio scambio di persona per superare l’esame di Lingua

Due scambi di identità agli esami in pochissimi giorni, tutti e due nello stesso ateneo. Due scambi di identità agli esami in pochissimi giorni, tutti e due nello stesso ateneo.

Protagonisti di questi episodi sono stati due ragazze e due ragazzi, il luogo del misfatto è stato il Centro Interfacoltà di Linguistica Teoria e Applicata (CILTA) dell’Università di Bologna.

L’esame che entrambe le coppie di studenti hanno cercato di aggirare è stato quello di Lingua, un esame di base che in molti atenei avviene tramite una prova da svolgere al computer e che, una volta superato, permette di sostenere l’esame orale a faccia a faccia con il docente.

Il 31 Maggio due studentesse, una croata e l’altra siciliana, si erano messe daccordo per uno scambio di ruoli in sede d’esame.

La mandante in questo caso è stata la ragazza siciliana di 23 anni che martedì mattina non se l’è sentita di affrontare l’esame e ha convinto l’amica di vent’anni, più piccola ma più preparata di lei, a sostituirla.

In questo caso la prova da superare era proprio il colloquio orale con i professori.

La giovane croata si è prestata così davanti ai due esaminatori mostrando la carta di identità dell’amica sulla quale era stata sostituita la foto.
Purtroppo per le ragazze uno dei due docenti conosceva la studentessa che non si è presentata e non è caduto nel tranello.

Ha chiamato la polizia che ha denunciato le due studentesse per contraffazione di documento di identità, sostituzione di persona e tentata truffa all’Ateneo.

Gli inquirenti sospettano che la ragazza siciliana abbia pagato 50 euro per convincere la giovane croata a sostituirsi a lei per la prova.

Pochi giorni dopo si replica. Stavolta si tratta della prova di lingua effettuata a computer. I protagonisti sono un salernitano di 20 anni ed un crotonese di 22.

Il salernitano si è recato in via Filippo Re, dove si trovano i laboratori del Cilta, ed ha usato la carta d’identità dell’amico con tanto di foto sostituita per sostenere al suo posto la prova di inglese.

La prova è stata condotta brillantemente da parte del giovane che però è incorso in un errore banale quanto fatale.

Nel computer che utilizzava ha infatti inserito il numero di matricola dell’amico, ma anzichè il nome del mandante ha indicato le proprie generalità.

Un semplice gesto dettato dall’abitudine e dalla routine. Il programma però ha segnalato un errore e uno dei tutor si è insospettito decidendo, forse anche alla luce del precedente episodio, di chiamare le forze dell’ordine. I due studenti sono stati denunciati.

Claudio Capanni

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