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15 giugno 2011

Epilessia e Patente: la nuova normativa

Chi soffre o ha sofferto di epilessia può stare al volante? Sì, a patto che ogni due anni si presenti, certificati alla mano, davanti a una commissione medica a rinnovare la patente, sebbene privo di sintomi anche da molto tempo. Questa la prassi fino a quest’anno. Il Decreto legislativo n. 59 approvato lo scorso aprile introduce, tuttavia, un forte elemento di novità rispetto al passato, riconoscendo al paziente la possibilità di guarire dall’epilessia, con importanti conseguenze anche nella guida di autoveicoli.

Dell’argomento, di forte attualità, che segna un passo avanti rispetto alla legge precedente, si discuterà nel corso del Convegno dal titolo “Epilessia e Patente: la nuova normativa” che avrà luogo venerdì 17 giugno dalle ore 9.00 in Aula Magna del Dipartimento di Neuroscienze in via Giustiniani 5 a Padova.

“L’epilessia – spiega MARINA SALADINI, docente di Neurologia nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e Presidente del convegno – interessa nel nostro Paese circa 500.000 persone, 1 italiano su 100. E’ un disordine che colpisce il cervello: la crisi epilettica è dovuta ad un scarica improvvisa, eccessiva e rapida di una popolazione più o meno estesa di neuroni dando origine ai sintomi più svariati e, nei casi più gravi, influenzando significativamente la qualità di vita dei pazienti e imponendo talora importanti limiti per molte attività. Oggi, però, la guarigione per gli epilettici è un traguardo raggiunto e raggiungibile”.

L’obiettivo del convegno è chiarire la novità introdotta dal Decreto legislativo n° 59/2011, grazie al quale, in funzione della attuale possibilità di dimostrare la guarigione dalla malattia, vengono rimossi importanti limiti per la guida. Il nuovo Decreto riconosce che le persone che non presentano crisi epilettiche da 10 anni, in assenza di terapia farmacologica, non sono più soggette a limitazione o restrizione nella guida. Se gli anni trascorsi dall’ultimo episodio epilettico sono invece 5 e il paziente continua ad essere in terapia sarà la Commissione patenti a definire il periodo di idoneità alla guida.
Nella prima parte della mattinata verrà approfondita la questione dal punto di vista medico, sottolineando il ruolo del neurologo, della Commissione medica locale patenti e del medico legale; la seconda parte sarà dedicata, invece, agli aspetti legali e assicurativi.

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