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22 giugno 2011

Il nuovo Piano Sociale Qualità della Vita di Bolzano

Le indagini periodiche delle agenzie specializzate confermano Bolzano ai primissimi posti a livello nazionale per qualità della vita. L’Amministrazione comunale ha voluto però scoprire di più grazie ad uno studio a 360 gradi, allo scopo di elaborare delle linee guida per il futuro. È per questo che il Comune ha incaricato un team della Facoltà di Scienze della Formazione, guidato dalla Prof. Ilaria Riccioni, per elaborare uno studio approfondito. Il nuovo Piano Sociale è stato approvato ieri dal Consiglio Comunale di Bolzano.

Per questo piano sociale, elaborato da ricercatori della Libera Università di Bolzano guidati dalla Prof. Ilaria Riccioni, sono state condotte 250 interviste approfondite con cittadini di ambo i generi appartenenti a differenti fasce di età, sociali e gruppi etnici. Rispetto ai Piani Sociali precedenti, questo delinea l’immagine di una città così come viene vista e desiderata dai cittadini, non solo dalle istituzioni.

Dalle interviste risulta l’apprezzamento per la qualità della vita in città, soprattutto per quanto riguarda i fattori tranquillità, ordine, pulizia e sicurezza, così come le piste ciclabili e l’efficienza dei servizi e delle istituzioni pubbliche.

Sono stati invece criticati l’eccessiva burocrazia, lo scarso dialogo percepito tra istituzioni e cittadini che si sentono poco coinvolti nei processi decisionali della città, orari e personalizzazione dei servizi da migliorare.

Si è anche registrato un disagio giovanile: i ragazzi bolzanini vorrebbero più punti di incontro “liberi” che non siano quelli regolamentati dei centri giovanili, si lamentano della scarsità di alloggi per studenti e dei prezzi troppo alti di quelli esistenti; mancano inoltre alternative ai locali del centro e luoghi dove fare musica o dove esprimersi artisticamente. I giovani denotano una scarsa integrazione tra la popolazione italiana e quella tedesca, inoltre a complicare ulteriormente la situazione si aggiunge l’immigrazione di nuovi gruppi di cittadini.

Secondo il Piano Sociale questa è una nota dolente della nostra città, ed è per questo che bisogna fare qualcosa urgentemente, in modo che la situazione non sprofondi e diventi una situazione di emergenza. L’integrazione deve partire proprio dai giovani, perché sono quelli più disposti ai cambiamenti.

Il Piano Sociale dimostra esplicitamente che ci deve essere un dialogo più forte tra la città di Bolzano e la Provincia, dove si considerino le necessità del capoluogo, che si differenzia d tutti gli altri comuni altoatesini. Bisognerebbe prestare più attenzione ai giovani, ci dovrebbe essere più collaborazione tra le associazioni, perché una rete sociale debole si traduce spesso in solitudine per fasce deboli come gli anziani.

L’amministrazione deve riuscire a rafforzare il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni politiche, ad esempio attraverso i centri civici, o anche prestazioni di servizi più personalizzate, nonché decentramento di servizi e orari di apertura più flessibili.

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