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10 giugno 2011

La continuità dell’antico: letteratura epica e anti epica dai greci al novecento

La continuità dell’antico: letteratura epica e anti epica dai greci al novecento
La continuità dell’antico: letteratura epica e anti epica dai greci al novecento.

Confronto pubblico fra studiosi americani, britannici, italiani, sloveni e tedeschi.

Seminario internazionale il 14 e 15 giugno a palazzo Antonini a Udine

Un excursus letterario nell’epica, e nel suo opposto, dall’epoca antica all’età contemporanea: dal ciclo troiano a Ovidio, da Virgilio a Pier Paolo Pasolini a Derek Walcott (Nobel per la letteratura nel ’92). Autori, di tutte le epoche e latitudini, vicende e personaggi di opere a volte riscoperte sotto un’altra luce, che saranno analizzati nel seminario internazionale “Epos e antiepos dall’antichità al Novecento” organizzato dall’università di Udine martedì 14 (dalle 15) e mercoledì 15 giugno (inizio alle 9.15) nella sala Atti di palazzo Antonini, in via Petracco 8 a Udine.

All’incontro, aperto a tutti gli interessati, parteciperanno studiosi americani, britannici, italiani, sloveni e tedeschi. L’appuntamento è promosso dalla facoltà di Lettere e filosofia, dal Dipartimento di studi umanistici e dal dottorato di ricerca in Scienze dell’antichità dell’ateneo friulano.

«La continuità e l’evoluzione di temi, forme e tecniche legate all’epica e all’antiepica delle letterature greca a latina – spiega Gianfranco Agosti, che assieme a Lucio Cristante e Marco Fernandelli coordina l’evento – saranno indagate non solo in termini di fortuna dell’antico nelle età successive fino ai giorni nostri, ma anche come processo che si genera e si sviluppa già entro la cultura antica».

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