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7 giugno 2011

La ricerca italiana contro il cancro del seno

Assegnato per la prima volta a un italiano il riconoscimento Usa “Gianni Bonadonna Breast cancer award 2011″ per la ricerca e la cura del cancro alla mammella.

Il premio arriva dalla prestigiosa Società americana di oncologia clinica (Asco) ed è stato assegnato a Luca Gianni, direttore di oncologia medica del San Raffaele Cancer center di Milano, al Congresso Asco che in questi giorni si sta svolgendo a Chicago, per lo sviluppo di terapie contro una delle forme più aggressive di questo tipo di cancro.

Nato a Milano nel 1951, il Dott. Gianni si è laureato e specializzato in medicina interna all’Università degli Studi di Milano. Co-fondatore della Fondazione Michelangelo, organizzazione no profit finalizzata all’avanzamento della ricerca applicata alla cura dei tumori, lavora allo sviluppo di nuovi farmaci e alla definizione di terapie farmacologiche specialmente per le donne affette da carcinoma mammario. Infatti è proprio per il lavoro svolto in quest’ultimo ambito che ora riceve questo premio prestigioso.

Il premio è stato istituito nel 2007 in onore dell’italiano Gianni Bonadonna, le cui ricerche di rilevanza internazionale portarono a una riduzione significativa del tasso di mortalità per pazienti affette da carcinoma mammario, e viene attribuito annualmente allo scienziato che, su scala mondiale, si è maggiormente distinto per le proprie scoperte nell’ambito della ricerca sul cancro al seno.

Il tumore del seno è una malattia potenzialmente grave se non è individuata e curata per tempo. È dovuto alla moltiplicazione incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria che si trasformano in cellule maligne.

Il tumore del seno colpisce 1 donna su 10 ed è il tumore più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 25% di tutti i tumori che colpiscono le donne.

Rappresenta la prima causa di mortalità per tumore nel sesso femminile, con un tasso di mortalità del 17% di tutti i decessi per causa oncologica.

Il premio ricevuto dal Dott. Gianni è davvero una gran bella notizia per la ricerca italiana, che continua ad essere in prima linea nell’ambito della ricerca medica.

Giampaolo Felli

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