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8 giugno 2011

L’Università di Sassari arriva al Louvre

Marco milanese, docente di archeologia dell’università di Sassari, e’ stato invitato a tenere domani al museo del Louvre di Parigi una conferenza sugli scavi del quartiere ebraico di Alghero.Marco milanese, docente di archeologia dell’università di Sassari, e’ stato invitato a tenere domani al museo del Louvre di Parigi una conferenza sugli scavi del quartiere ebraico di Alghero.

Domani (giovedì 9 giugno) Marco Milanese, professore ordinario di Archeologia dell’Università di Sassari, terrà a Parigi una conferenza all’Auditorium del Museo del Louvre sugli scavi del quartiere ebraico di Alghero.

Nel corso dell’incontro al celebre museo francese il professor Milanese, autore di diversi scavi archeologici, approfondirà un aspetto della storia della particolare città “catalana” di Sardegna che è Alghero.

Le prime famiglie ebraiche si stabilirono ad Alghero nel 1322. Il vero nodo della storia della presenza ebraica in Sardegna è costituito dalla conquista aragonese dell’isola, attuata nel 1323-24, per la cui realizzazione furono determinanti i prestiti concessi al re dagli ebrei catalani. Per quanto
riguarda Alghero, in mano alla famiglia genovese dei Doria fino al 1354, un nucleo eterogeneo di 30-40 famiglie ebraiche, di provenienza catalana, aragonese, maiorchina, castigliana e siciliana vi si stabilì proprio a seguito del ripopolamento della città ad opera di pobladors catalano-aragonesi,
dopo la definitiva occupazione operata da Pietro III.

Gli scavi per scoprire il quartiere ebraico di Alghero sono iniziati nel 1996 e sono tuttora in corso. Numerosi interventi sono stati effettuati negli ultimi quindici anni, programmati, preventivi e d’emergenza, tutti realizzati in sinergia tra l’Amministrazione comunale di Alghero, la Soprintendenza archeologica di Sassari e Nuoro e l’Università di Sassari.

Si è trattato di interventi molto diversi tra loro – spiega Milanese – per la scala delle aree scavate, le motivazioni e i tempi di realizzazione. Ma sono stati sempre eseguiti in previsione o durante l’esecuzione di opere pubbliche. Non pochi di questi interventi si collocano sulla linea delle mura della città storica e hanno per questo interessato sia segmenti del circuito difensivo medievale, sia rilevanti corpi di fabbrica dei bastioni d’età moderna, oppure ancora nel vivo della città storica, come l’intervento nell’area dell’Ospedale Vecchio, ubicato nell’antica juharia ebraica della città catalana”.

“Quindi – aggiunge Milanese – lo studio della presenza ebraica ad Alghero – la seconda comunità ebraica della Sardegna medievale dopo Cagliari si presenta una materia in progress, perché è legata a scavi ancora in corso, in cantieri di restauro, in luoghi nevralgici del quartiere ebraico medievale della città”.

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