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23 giugno 2011

Nasce la nuova Scuola di dottorato interateneo

Ospite della cerimonia lo storico Walter Pohl. In corso le selezioni per le Scuole di dottorato del Veneto

Questa mattina, al teatro Goldoni, si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi ai 102 nuovi dottori di ricerca dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. La quota complessiva in meno di un decennio arriva a superare gli 800 diplomi di alta formazione.

Dopo l’introduzione del Rettore, Carlo Carraro, il saluto della dott.ssa Carmela D’Avino in rappresentanza dei Dottori di Ricerca e la Laudatio di Stefano Gasparri, Prorettore Vicario, lo storico Walter Pohl, docente di Storia medievale, presso l’Università di Vienna e Direttore Unità di ricerca di Storia medievale presso l’Accademia Austriaca delle Scienze, ha tenuto la Lectio magistralis dal titolo Dalla storia biologica a quella culturale. Le identità etniche dei barbari e i nazionalismi moderni.

Il delegato del Rettore per i dottorati, Stefano Campostrini ha concluso la cerimonia con la consegna dei diplomi ai neodottori.

Dal 2002 L’Università Ca’ Foscari di Venezia celebra come momento particolare la consegna dei diplomi di dottorato. Il dottorato di ricerca è il titolo più elevato conferito dall’università e costituisce il livello di specializzazione introduttivo alla ricerca o alla carriera accademica.

L’alto livello di specializzazione, il prestigio del momento, la selezione che porta pochi a conseguire il titolo hanno suggerito la necessità di una cerimonia particolare, insieme solenne e intima, scientifica e commossa, familiare e internazionale. Dal 2008 si consegnano diplomi anche ai neodottori di Fondazione SSAV, Scuola di Studi Avanzati in Venezia, e i titoli di doctor europaeus.

La cerimonia si tiene al termine degli esami e ha già visto sfilare tra i suoi conferenzieri docenti come Sergio Perosa, Margherita Hack, Danilo Mainardi, Carlo Carraro, Alberto Alesina, Orhan Pamuk, Alberto Sadun.

Il rettore di Ca’ Foscari, Carlo Carraro, ha introdotto la cerimonia illustrando le novità dell’ateneo e i suoi obiettivi, raggiunti e in corso di realizzazione. “Per Ca’ Foscari è stato un anno intenso, segnato da molti cambiamenti, iniziative e progetti che in buona parte abbiamo già realizzato. Primi in Italia ad aver applicato la Riforma, siamo balzati dal 30esimo al secondo posto nella classifica ministeriale degli atenei virtuosi sulla base dei risultati di ricerca e didattica.

Le scelte fatte ci hanno consentito di ottenere 10 milioni di euro in più di finanziamenti pubblici e aumentare del 50% quelli per il fondo Erasmus. Sul fronte del placement abbiamo messo a punto 2 mila stage in Italia e 300 all’estero, su quello della ricerca assegnato nell’ultimo anno 120 assegni e sottomesso a finanziatori esterni 68 progetti. Nei prossimi tre anni, inoltre, saremo in grado di effettuare 143 nuove assunzioni fra personale docente e non che daranno nuova linfa all’organico dell’ateneo”.

Lo storico Walter Pohl ha definito Ca’ Foscari “un ambiente stimolante di cui è bello fare parte”. “E’ una buona notizia – ha aggiunto – che di fronte ai continui tagli cui assistiamo in tutta Europa gli studenti si sentano entusiasti nel fare ricerca”.

LA NUOVA SCUOLA DI CA’ FOSCARI

Da quest’anno Ca’ Foscari ha istituito una nuova SCUOLA DI DOTTORATO che coordina tutti i dottorati di ricerca offerti dall’ateneo e che ha lo scopo di rilanciare ulteriormente l’alta formazione.
Ca’ Foscari, che dal 2004 ad oggi ha diplomato 845 nuovi dottori, sta investendo molto in questo settore: ha aumentato il numero delle borse di studio e ha messo in atto una politica che ha portato all’aumento delle domande anticipando ad esempio le scadenze dei bandi di concorso per attrarre candidati da altre università, introducendo la presentazione della domanda on line e attuando una massiccia semplificazione burocratica.

BOOM DI DOMANDE, STRANIERI A PIU’ 109 PER CENTO

Scelte che hanno portato le domande dalle 462 dell’anno scorso alle 613 di quest’anno (+33%). Avere più domande significa ovviamente poter operare una maggior selezione a favore della qualità. L’incremento ha interessato soprattutto le domande provenienti da studenti stranieri, che sono cresciute del 109%, più che raddoppiate passando da 97 a 203. Il gruppo più consistente degli aspiranti dottorandi è ora costituito da laureati presso altre università italiane (258), ma è significativo che questo dato sia ben superiore a quello dei laureati cafoscarini (167), che a sua volta è superato da quello degli stranieri. Insomma si va verso l’internazionalizzazione dell’ateneo e l’apertura verso una competitività non solo locale.
La qualità intende essere il criterio guida nella scelta degli studenti che intraprendono un percorso di formazione avanzata come il dottorato di ricerca.
Più che la varietà dell’offerta, ha pesato la solidità dell’ateneo, la sua riconoscibilità e la sua autorevolezza, che ha dato anche avvio a una maggiore notorietà nazionale e internazionale dell’alta formazione dell’ateneo.

SCUOLE DI DOTTORATO DEL VENETO: VIA AI BANDI

Altra novità del 2011 è l’apertura alla collaborazione con gli altri atenei della regione con la nascita delle Scuole Dottorali del Veneto istituite congiuntamente con le Università di Padova e Verona. Le attività didattiche e di ricerca saranno svolte in maniera coordinata tra le tre sedi e il titolo di dottorato di ricerca viene rilasciato in forma congiunta dai tre Atenei.
Per l’anno 2011/2012 sono in corso le selezioni del Dottorato di ricerca in Economia aziendale, e del Dottorato di ricerca in Economia, della Scuola superiore di Economia e management e il bando del Dottorato di ricerca in Storia sociale europea dal Medioevo all’età contemporanea della Scuola superiore di Studi storici, geografici e antropologici.

PRIMI TRE DOTTORANDI IN CAMBIAMENTI CLIMATICI

Infine quest’anno, per la prima volta, conseguiranno il diploma i dottori dell’innovativo corso in lingua inglese (primo in Italia) in Scienza e Gestione dei Cambiamenti Climatici che forma esperti di dinamiche dei cambiamenti climatici e delle tecniche per la loro valutazione e gestione con una preparazione scientifico/economica. I dottori di questo corso si dedicano allo studio delle teorie e delle evidenze dei trend climatici del passato remoto e prossimo, dei cambiamenti climatici repentini, dei fenomeni estremi e delle catastrofi naturali.

Walter Pohl è uno storico e medievalista austriaco, Direttore dell’Unità di ricerca di Storia medievale presso l’Accademia Austriaca delle Scienze nonché docente di Storia medievale, presso l’Università di Vienna. Insignito nel 2004 del Wittgenstein-Preis, la più alta onorificenza austriaca per le scienze.

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