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20 giugno 2011

Università di Padova: Alla “pioniera” della musica elettronica

Considerata uno dei pionieri della musica elettroacustica in Italia, Teresa Rampazzi è stata attiva come pianista, compositrice e didatta. Amante della musica d’avanguardia, si è dedicata negli anni Sessanta alla produzione di musica analogica per passare, negli anni Settanta, alla musica elettronica.

“Col tempo ho capito che, nella maggioranza dei casi, far ascoltare musica elettronica era come invitare gli amici a stendersi sui chiodi. Perdevi l’amicizia”, così scriveva la Rampazzi nella rivista “Filmspecial” del 1970. Era consapevole del clima ostile che si perpetuava nei gusti musicali delle persone, eppure non ha mai smesso di occuparsi della produzione e della diffusione della musica elettronica e d’avanguardia in Italia: una guerriera che non lasciò mai intentata questa battaglia.

Il Conservatorio Pollini, il Laboratorio Sound and Music Processing Lab (SaMPL) insieme all’Università degli Studi di Padova, in particolare il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, il Dipartimento di Storia delle arti visive e della musica e il Centro di Sonologia Computazionale hanno organizzato una giornata di studio che, grazie a testimonianze e ascolti di opere musicali composte da Teresa Rampazzi, vuole rendere omaggio, nel decennale della sua scomparsa, alla compositrice.

Domani martedì 21 giugno alle ore 9.15 nell’Auditorium del Conservatorio Pollini in via Eremitani 18 a Padova, dopo i saluti di Sergio Durante, Università di Padova, e Nicola Bernardini, Conservatorio Pollini, Silvana Badaloni e Sergio Canazza, Università di Padova, introdurranno la giornata di studio intitolata Teresa Rampazzo e la musica ben calcolata. Interverranno Claudia Attimonelli, Università di Bari e Laura Zattra, Università di Padova.

Nel pomeriggio i lavori riprenderanno alle ore 14.15 nella stessa sede. Modereranno l’incontro Laura Zattra e Gianni Di Capua, Università di Venezia, e interverranno, tra gli altri, nella sessione intitolata Testimonianze, Elio Peruzzi, Vicepresidente del Centro Culturale Musicale “Silvio Omizzolo” a Padova e Tonino Delfino, tecnico che ha seguito Teresa Rampazzi nel lavoro di composizione del periodo bassanese. Presiederà la seconda sessione intitolata L’eclisse delle memorie: il problema della conservazione dei documenti sonori e delle apparecchiature elettroniche, Giovanni Marchesini, già Direttore del Pollini e Rettore dell’Università di Padova, interverrà Antonio Rodà, Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova.

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