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29 luglio 2011

Cattedra leopardiana all’Università di Macerata

E’ stata istituita per la seconda volta la cattedra “leopardiana” rivolta agli studenti delle lauree magistrali nelle scuole filologiche e letterarie. L’accordo è stato siglato il 28 Luglio 2011 tra l’università di Macerata e il Centro studi di Recanati.

L’accordo è stato firmato nella sala conferenze del Centro Nazionale Studi Leopardiani dal presidente del Cnsl, Fabio Corvatta e il Rettore Luigi Lacchè, alla presenza del primo cittadino Francesco Fiordomo, del direttore generale dell’Unimc Mauro Giustozzi e Laura Melosi del Comitato Scientifico del Cnsl che dirigerà la sezione scientifica della cattedra.

L’esperienza leopardiana si ripete per la seconda volta, a distanza di 11 anni da quel 2000 in cui si attuo’ il progetto «Leopardi nel mondo» che ha subito una sospensione per ragioni economiche e per il trasferimento all’Università Roma Tre della responsabile del corso, professoressa Simona Costa.

L’università di Birmingham sta traducendo in lingua inglese lo Zibaldone del Poeta più studiato al mondo dopo Dante Alighieri, un’opera che sarà presentata negli Stati Uniti tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012.

Il corso si baserà su 30 ore di lezioni frontali che prevedono seminari tenuti da studiosi italiani e stranieri e da poeti e scrittori vicini alla vita e al pensiero del Poeta di Recanati.

L’ateneo maceratese riconoscerà ai frequentanti del corso la frequenza come attività formativa all’interno delle programmazioni didattiche.
La cattedra Giacomo Leopardi non sarà aperta solo agli universitari ma anche ai docenti e studenti degli ultimi due anni di liceo.

Macerata non sarà una città chiusa in se stessa nello studio sul Poeta, non guarderà solo Recanati come città natale del Vate, organizzerà incontri formativi anche con Visso, Treia, Pesaro, Urbino, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Fossombrone, Fano e Tolentino, città legate a Leopardi.

Danilo Ruberto

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