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28 luglio 2011

Idea to Sapienza: tanti nuovi servizi a portata di touch

A gennaio 2011 è stato pubblicato il bando Idea to Sapienza.

Tale Competizione consiste nella presentazione di progetti o idee innovative ai fini della realizzazione di prodotti/servizi e/o applicazioni immediatamente spendibili che rappresentano un miglioramento della qualità della vita all’interno della Community Sapienza.

In sostanza il concorso Idea to Sapienza nasce per promuovere la cultura dell’innovazione tra i giovani e migliorare la vita della comunità universitaria.

Le novità in arrivo sono perciò frutto della creatività tecnologica di giovani universitari.

Parte proprio in questi giorni la sperimentazione dei progetti ICT, pensati e realizzati dai concorrenti che sono risultati vincitori del concorso.

Tanti nuovi servizi a portata di touch, grazie all’uso delle nuove tecnologie, che permetteranno agli studenti di calcolare il percorso più breve per raggiungere le aule, prenotare e verbalizzare gli esami, effettuare il download dei materiali di corso, prendere in prestito libri, tutto tramite telefonino.

Ciò sarà possibile avvicinando i cellulari ad appositi readers o a tag posizionati su smart poster o RFID (Radio Frequency IDentification) o estendendo applicazioni di software (stickers) integrati nei dispositivi di ultima generazione.

Ai partecipanti al concorso è stato chiesto di sviluppare nei progetti l’eventuale integrazione con piattaforme e strutture già esistenti, l’idoneità al contesto di riferimento, le difficoltà di interazione per i fruitori, i benefici e le spese sostenibili. Gli studenti hanno così realizzato diverse proposte che hanno i loro punti di forza in dispositivi e tecnologie, alcuni ormai di uso comune, come il cellulare, la rete Wi-fi, il Bluetooth, la Near Field Communication (NFC), tecnologie dalle molteplici potenzialità ideale per interagire con i telefonini di nuova generazione.

I vincitori, di età compresa tra i 22 e i 39 anni, prevalentemente studenti di informatica, ma anche di psicologia e di scienze della comunicazione, hanno lavorato, sia individualmente sia in team multidisciplinari, mettendo a punto sistemi tecnologici integrati di servizi, connessi alla didattica e ad altre attività che si svolgono nell’ambito della comunità universitaria.

Le spese ipotizzate per realizzare concretamente le idee sono contenute (da zero a un massimo di12.000 euro).
Ai vincitori del concorso sono andati tre premi da 5.000, 2.000 e 1.000 euro.

Ad aggiudicarsi la medaglia d’oro è stato Matteo Gobbi 22 anni, studente del corso di Informatica di Scienze matematiche, fisiche e naturali; secondo classificato è il team formato da Manuele Tamburrano, 26 anni, Maria Rosaria Pazzola, 25 anni e Maura Floris, 25 anni; il terzo premio è andato allo studente lavoratore Luca Polidoro, 39 anni.

Quella del Idea to Sapienza è senza dubbio un’importante iniziativa che mette in gioco la creatività e la competenza degli studenti del primo ateo capitolino; quello che resta da capire è se la spesa che comporta la realizzazione di tali progetti sia un investimento necessario e prioritario, anche quando gli studenti si trovano a seguire le lezioni in aule poco capienti e mal attrezzate.

Margherita Teodori

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