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12 luglio 2011

Importante riconoscimento per Roberto Danovaro a Parigi

Il professor Roberto Danovaro, direttore del Dipartimento di Scienze del Mare dell’Università Politecnica delle Marche, ha ricevuto nei giorni scorsi nella capitale francese un prestigioso riconoscimento: durante la cerimonia del Centenario della fondazione dell’Istituto Oceanografico di Parigi è stato premiato con la Medaglia della Société d’Océanographie de France, creata per segnalare studiosi di particolare valore nella ricerca degli oceani.Ha ricevuto alla Sorbonne di Parigi la Medaglia della Società d’Oceanografia di Francia istituita nel 1963. È l’unico italiano a figurare nell’albo d’oro dell’Istituzione.

Il professor Roberto Danovaro, direttore del Dipartimento di Scienze del Mare dell’Università Politecnica delle Marche, ha ricevuto nei giorni scorsi nella capitale francese un prestigioso riconoscimento: durante la cerimonia del Centenario della fondazione dell’Istituto Oceanografico di Parigi è stato premiato con la Medaglia della Société d’Océanographie de France, creata per segnalare studiosi di particolare valore nella ricerca degli oceani.

Da oltre 50 anni, infatti, il Principato di Monaco ha istituito la tradizione di premiare con una medaglia intitolata al principe Alberto I e una della Società Oceanografica Francese ricercatori francesi e stranieri per i loro meriti scientifici e per le scoperte effettuate nel corso della loro carriera.
La Medaglia della Società Francese di Oceanografia, istituita nel 1963, è stata assegnata nei giorni scorsi per la prima volta a un italiano. Roberto Danovaro ha conseguito questo prestigioso riconoscimento per le sue ricerche sul funzionamento sugli ecosistemi marini del Mediterraneo.

Nella sua lezione magistrale alla Università di Parigi-Sorbonne, Danovaro ha presentato i risultati salienti relativi agli ultimi dieci anni di ricerche. “Il Mediterraneo è un mare eccessivamente sfruttato per la pesca industriale, con una crescente distruzione degli habitat marini e una serie di effetti derivanti dai cambiamenti climatici. Il Mediterraneo contiene oltre 17000 specie, equivalenti a quasi il 10% della biodiversità marina globale. Una specie ogni quattro vive solo nel Mediterraneo e i rischi di estinzione per molte di queste specie nel prossimi decenni sono alti. Siamo ancora in tempo – ha concluso Danovaro – per restituire ai mari una prospettiva di naturalità ai nostri mari, ma è necessario intervenire subito”.

“È ora ora di dire che il saccheggio degli oceani deve finire”: con questa affermazione il principe Alberto II di Monaco ha chiuso la cerimonia del centenario della fondazione dell’Istituto Oceanografico di Parigi. Il principe è l’erede discendente del trisavolo Alberto I, il quale aveva una grande passione per la ricerca in mare che conduceva personalmente a bordo di due imbarcazioni reali adibite a navi da ricerca oceanografiche. Cento anni fa, dimostrando una lungimiranza non comune per l’epoca, dopo aver fondato l’Acquario di Monaco, aveva creato l’Istituto Oceanografico a Parigi, finanziando anche l’istituzione del primo corso di Oceanografia in Francia presso l’Università la Sorbonne. Nel 1981 la medaglia di commemorazione del Principe Alberto I fu assegnata anche a Jacques-Yves Cousteau per il suo impegno nella difesa dei mari dall’attacco dell’Uomo.

Pablo Arturo Di Lorenzo

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