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22 luglio 2011

L’anarchismo animalista colpisce ancora

Un’incendio, probabilmente doloso, ha interessano nella notte tra il 20 e il 21 luglio scorsi il nuovo capannone della facoltà di Agraria ad Ozzano.
Il capannone, ormai sventrato e con il tetto in vetroresina schiacciato sul pavimento, sembra essere stato preso di mira accuratamente, infatti l’obiettivo preso di mira dai fantomatici piromani era privo sia di telecamere che di vigilanza e secondo le prime ipotesi rese note dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di San Lazzaro, coordinati dal pm Enrico Cieri, dagli animalisti, in quanto dopo l’estate la struttura avrebbe dovuto ospitare polli e galline per uno studio sulla nutrizione animale.

Ovviamente gli investigatori stanno facendo i dovuti accertamenti del caso ascoltando docenti e responsabili del dipartimento, mentre gli esperti delle investigazioni scientifiche stanno effettuato i rilievi nel capannone alla ricerca di tracce utili.

Tutti i dati raccolti finiranno in seguito nel fascicolo aperto, dal pm Cieri, contro ignoti per incendio doloso

L’anarchismo animalista, purtroppo non si è limitato solo alla notte scorsa, come molti ricordano anche lo scorso 12 dicembre due bottiglie incendiarie hanno parzialmente distrutto le vetrine del Roadhouse grill, la «bisteccheria» di via Stalingrado «colpevole» di «trarre profitto dalla sofferenza di altri esseri viventi». Blitz rivendicato su internet, in uno dei tanti siti dedicati alla causa e non molto tempo fa, la notte del 5 maggio scorso, nella vicina sede della facoltà di Veterinaria alcuni attivisti con i passamontagna fecero irruzione nell’istituto zooprofilattico sperimentale liberando conigli e topi. Un’azione rivendicata (senza sigla) con un comunicato alle redazioni dei giornali.

Ma ad Agraria negano subito. “Non facciamo allevamento o sperimentazioni sugli animali. Il capannone era vuoto, in attesa di ospitare il progetto previsto per settembre. — dice un docente — Minacce? Macché, qui non è mai successo niente del genere“.

Dora Della Sala

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