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20 luglio 2011

Luiss, al via da settembre la nuova governance di ateneo

Prende forma la nuova governance della LUISS. Ieri il Consiglio d’Amministrazione della LUISS Libera Università degli Studi Sociali Guido Carli ha approvato il nuovo Statuto contenente le modifiche all’attuale assetto fondato,finora, su tre Facoltà e tre Dipartimenti per le funzioni di organizzazione – rispettivamente – della didattica e della ricerca.

Molti i cambiamenti e numerose le nomine ai vertici accademici.

La nuova governance vede, infatti, la nascita di quattro Dipartimenti guidati da un Direttore e governati da un Consiglio. Più in dettaglio, al posto della Facoltà di Economia, nascono il Dipartimento di Impresa e Management che sarà diretto da Gennaro Olivieri; mentre sarà Giorgio Di Giorgio alla guida di quello di Economia e Finanza. Il Dipartimento di Giurisprudenza sarà guidato da Antonio Nuzzo mentre quello di di Scienze Politiche da Sebastiano Maffettone.
I Dipartimenti controlleranno unitamente didattica e ricerca e dovranno fornire risorse per i corsi di laurea offerti dall’Università.

Fanno il loro ingresso,poi,con decorrenza dal 15 settembre 2011, altre nuove figure di governance, , quali: il Prorettore vicario, nel cui incarico è stata confermata Paola Severino; il Prorettore alla didattica sarà Roberto Pessi e per il ruolo di Prorettore alla Ricerca è stato nominato Pietro Reichlin.

Obiettivo al quale risponderanno i nuovi rappresentanti del governo dell’ateneo: consolidare le reti di collaborazione trasversali tra Dipartimenti e verificare l’andamento e la funzionalità delle attività dei Dipartimenti stessi.

Oltre ad un migliore allineamento agli standard internazionali, le modifiche di Statuto comportano i seguenti vantaggi:

• semplificazione: utilizzando la legge Gelmini, si è eliminato il dualismo Facoltà-Dipartimenti: le Facoltà vengono soppresse e le scelte rilevanti per la ricerca e la didattica vengono elaborate in un solo organo, il Dipartimento, e poi vagliate in Senato prima di essere sottoposte all’approvazione del Comitato Esecutivo o del Consiglio di Amministrazione.

• Maggiore efficienza: si riduce il numero di passaggi nei diversi organi decisionali per arrivare alla esecuzione di una delibera a vantaggio di un’integrazione più forte tra ricerca e didattica.

• Miglioramento dell’efficienza nella gestione: attraverso una maggiore centralità del piano strategico, si ottiene un confronto stringente tra tutti gli organi accademici, una integrazione decisionale al loro interno e una interazione più efficace con il Comitato Esecutivo e con il Consiglio di Amministrazione.

• Maggiore attenzione al merito: le procedure di selezione dei nuovi professori e ricercatori sono riviste e calibrate per favorire un reclutamento di alta qualità e permettere di accedere agevolmente al job market internazionale. Diviene possibile attivare procedure di tenure-track, come già detto, per gli assistant professors.

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