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4 luglio 2011

Ricercatori italiani scoprono una supernova

Un gruppo di astrofili senesi ha scoperto la terza supernova in soli due anni, riuscendo a individuare il bagliore generato da una potente esplosione stellare avvenuta nella costellazione dell’Aquila 330 milioni di anni fa.

Una supernova è una stella che esplode. L’esplosione di una supernova rappresenta l’ultimo atto, distruttivo e spettacolare, del ciclo evolutivo di stelle molto massive. Durante l’esplosione viene liberata un’energia enorme e la stella diventa così luminosa da splendere più di una intera galassia. La luce emessa dalla stella in seguito all’esplosione dura qualche mese ed è paragonabile a quella che il nostro Sole è in grado di emettere in un miliardo di anni!

Le supernovae, pur essendo un fenomeno distruttivo per la stella, sono fondamentali per l’evoluzione del nostro universo e presentano implicazioni che ci toccano molto da vicino. Essenzialmente possiamo individuare due importanti conseguenze dell’esplosione:

– le supernovae rappresentano il più efficiente meccanismo di arricchimento chimico delle galassie.

– le esplosioni di supernovae favoriscono la nascita di nuove stelle.

Non esiste un modo per sapere quando o dove esploderà una supernova. Interessante è il fatto che la luce non è il solo modo per accorgersi dell’esplosione di una supernova. Anche se può sembrare strano l’esplosione di una stella può essere osservata anche sottoterra, con opportuni esperimenti.

Anche se sostanzialmente le supernovae vengono scoperte dagli astrofisici solo monitorando continuamente un numero elevato di galassie.

E questa volta la scoperta, annunciata in una nota dall’Unione Astrofili Senesi, è stata fatta dal “cacciatore di stelle” Simone Leonini, dell’Osservatorio astronomico provinciale di Montarrenti lo scorso 21 giugno, con l’ausilio di un telescopio di oltre mezzo metro.

Giampaolo Felli

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