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11 luglio 2011

Scienza, la Via Lattea è bionda…ossigenata!

Acqua ossigenata, non c’è quasi individuo a questo mondo che non ne abbia almeno una boccetta in casa o in ufficio o nelle cassette di primo intervento. Cosa c’è di tanto eclatante in un comunissimo disinfettante, direte. Nulla, se non fosse che ne è stata rilevata la presenza anche là dove mai avremmo pensato di scoprirla: all’interno della nostra Via Lattea.

La zona in questione è quella vicina alla stella Rho dell’Ofiuco, distante da noi “appena” 400 anni luce, un agglomerato di gas interstellare e polvere a temperature bassissime, oltre 250 gradi sotto lo zero: è lì che è stata segnalata la presenza della molecola di H2O2, normalissima acqua ma con un atomo di ossigeno in più.

La caccia è stata lunga e intensa, ma alla fine il gruppo di astrofisici svedesi è riuscita a scovarla. Grande merito va a quello straordinario prodigio della tecnica che risponde al nome di APEX, un radio-telescopio per onde millimetriche situato a 5000 m di altezza nel deserto di Atacama, nella parte nord del Cile.

L’APEX rileva le sorgenti di segnale più fredde, nello specifico le tracce di perossido di idrogeno, nome chimico dell’acqua ossigenata. Solo 1 molecola di acqua ossigenata ogni 10 miliardi di molecole di idrogeno, il principale costituente del gas interstellare.

Il classico ago nel pagliaio, insomma, ma c’era ed è stato trovato.
Una scoperta sensazionale e non solo per gli astrofisici. La presenza di H2O2 nella nostra galassia ci offre spunti di riflessione assai significativi circa il legame chimico tra due molecole alla base della vita: acqua e ossigeno.

Le ricerche suggeriscono che la formazione dell’acqua ossigenata avvenga sulla superficie dei grani di polvere cosmica, non molto dissimili come dimensioni da quelli “terrestri” che si depositano costantemente anche nelle nostre case.

Si suppone infatti che la maggior parte dell’acqua sul nostro pianeta sia di origine cosmica, sia insomma giunta sulla Terra “in formazione a cavallo di un numero infinito di questi granelli di polvere” .

Non è dunque da escludere che l’acqua che comunemente beviamo provenga proprio da una di queste goccioline di perossido di idrogeno che, miliardi di anni fa, hanno perso un atomo di ossigeno trasformandosi in acqua pura.

D’altra parte viene da chiedersi: chi meglio dei nostri biondissimi amici svedesi poteva scoprire l’acqua ossigenata nell’Universo?

Matteo Napoli

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