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24 luglio 2011

‘Top sport’, l’eccellenza sportiva studia a Trento

A partire dall’anno accademico 2011/2011 l’Università degli Studi di Trento darà il via al programma ‘Top sport’, iniziativa avviata all’interno del progetto ‘Unisport’ che permetterà a circa cinquanta atleti di diventare studenti dell’ateneo e godere di una serie di benefit conciliando con maggior facilità la carriera sportiva a quella universitaria.

Sarà possibile registrarsi accedendo al sito ed effettuando online l’autovalutazione sulla base del proprio curriculum sportivo.

Dal 25 luglio gli atleti in possesso dei requisiti necessari potranno immatricolarsi ed iscriversi ad uno dei corsi universitari, condizione necessaria per partecipare a ‘Top sport’.

L’ateneo trentino offre in tutto circa cinquanta corsi di studio, trenta dei quali riservati anche agli studenti alteti dell’iniziativa ‘Top Sport’. Le iscrizioni chiuderanno il 16 settembre.

Il progetto rappresenta una risposta concreta ai bisogni di quanti dedicano in maniera esclusiva una parte importante della loro vita a dare prestigio al nostro Paese, senza riceverne in cambio nessun tipo di sicurezze per il post-carriera, il programma prevederà una prima fase sperimentale di tre anni.

Le agevolazioni per i rappresentanti dell’eccellenza sportiva prevedono una maggior flessibilità didattica con una riduzioni delle ore necessarie a totalizzare la presenza ai corsi.

Fra gli atleti ‘top’ finora iscritti ricordiamo la campionessa di sci Karen Putzer e il campione olimpionico di pattinaggio velocità Matteo Anesi.

Lo sport di alto livello oggi è totalizzante e risulta sempre più difficile per gli atleti poter conciliare sport agonistico e carriera universitaria – afferma Antonella Bellutti campionessa olimpica di ciclismo e consulente per il programma ‘Top sport’ –in Europa come nel resto del mondo, già da anni sono attive iniziative di vario genere per aiutare la doppia carriera. Lo sport viene considerato un bene prezioso per la crescita civile e morale di un Paese e quindi si ritiene assolutamente indispensabile aiutare gli atleti che portano in alto il nome del Paese. L’Italia da questo punto di vista è un pò indietro e l’università di Trento sarebbe la prima ad agire in questo senso in maniera strutturata ed organizzata.

Claudio Capanni

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