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28 agosto 2011

All’UniCal niente borse di studio per dottorandi e studenti

Il nuovo anno accademico è alle porte, l’Unical fa registrare un incremento del numero degli iscritti e cresce di prestigio a livello nazionale e internazionale grazie ad una serie di meritorie iniziative. Tuttavia, restano ancora dei nodi da sciogliere e delle situazioni di grave disagio vissute dagli studenti dell’ateneo calabrese.

Tra queste, spicca la vicenda di migliaia di studenti e dottorandi che ormai da diversi mesi non ricevono le risorse economiche e i benefici che spetterebbero loro in quanto vincitori di borse di studio.

In sostanza, ogni anno, il Centro Residenziale pubblica un regolamento che disciplina le modalità d’accesso alle borse di studio e successivamente, a quanti risultano vincitori distribuisce le somme spettanti dilazionandole nel tempo. Lo scorso anno è accaduto invece, che l’ Università della Calabria non ha erogato la seconda rata che doveva essere versata entro la fine di Giugno.

La decisione ha suscitato un vespaio di polemiche e il centralino del Centro Residenziale è stato intasato da telefonate di protesta da parte dei vincitori i quali si sono visti privati di un loro diritto guadagnato sul campo attraverso sacrifici e studio. Una vera e propria ingiustizia sociale perpetrata ai danni di studenti meritevoli e appartenenti alle fasce sociali economicamente disagiate della Calabria.

L’aggravarsi della situazione, ha spinto i vertici del Centro Residenziale a inoltrare una mail ai beneficiari delle borse di studio per spiegare le ragioni dell’accaduto. Di fatto, si può leggere nelle mails, l’UniCal non ha i fondi necessari per adempiere ai propri compiti e quindi non può pagare la seconda tranche .

Nel frattempo, il consigliere regionale Ferdinando Aiello, si è interessato della vicenda.

Secondo Aiello, le responsabilità di questa grave situazione sono da ascrivere alla Regione Calabria e vanno ricercate all’interno di alcuni dipartimenti che non avrebbero reso disponibili i fondi necessari. Il consigliere dunque, attacca le istituzioni regionali affermando: “ La regione Calabria ha reso tutt’oggi inadempiente l’Unical che ad onor del vero, non ha responsabilità alcuna ma, risente delle inadempienze da parte di alcuni dipartimenti regionali preposti invece, si sperava a essere a tale scopo puntuali e che invece non hanno effettuato il trasferimento economico dei fondi necessari dalla regione alle casse dell’ateneo”.

Pertanto il rappresentante dell’assise regionale, chiede un intervento urgente da parte dei dipartimenti, e invita gli organi preposti con le loro rispettive competenze e responsabilità a dare risposte convincenti in tempi ragionevoli agli studenti che hanno affrontato onerose spese di mantenimento nella speranza di poter sopperire a tali uscite.

“Non si può – a detta di Aiello – tollerare una situazione del genere. Gli studenti – continua il consigliere – stanno già pagando il prezzo di una irresponsabile riforma universitaria e la loro condizione non può dunque ulteriormente peggiorare a causa del mancato trasferimento economico loro spettante”

C’è fermento dunque negli ambienti universitari e rispetto a questa vicenda appena descritta regna il caos e restano aperti numerosi interrogativi. Perché accade questo? L’Unical non ha davvero a disposizione i fondi ? La regione non ha sbloccato le risorse necessarie? I soldi ci sono e sono stati impiegati male? Interrogativi a cui sono chiamati a rispondere tutti: politici e vertici dell’Unical.

In ogni caso al di là delle responsabilità, che verranno accertate, a pagare il dazio maggiore sono ancora una volta gli studenti che loro malgrado sono vittime dell’indifferenza di chi dovrebbe garantire invece il rispetto delle regole e affermare i diritti sopratutto delle fasce meno abbienti. Insomma, qui non si tratta di individuare un colpevole ma di risolvere il problema al più presto per rispetto di chi quotidianamente suda per studiare e vede calpestati i propri diritti, pur pagando tasse onerose sia all’Università che allo Stato.

Vincenzo Amone

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