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12 agosto 2011

Curcumina: la nuova possibile strada per contrastare il “gomito del tennista”

La patologia in cui va fatto rientrare il dolore al gomito dei praticanti del tennis prende il nome di epicondilite. Può essere anche spontaneo,ma il più delle volte è conseguenza di un’intensa attività sportiva.

E’ così chiamato questo forte fastidio in quanto spesso interessa la parte epicondiloidea laterale, e a volte va a coinvolgere persino la zona posteriore dell’avambraccio.

Il tennista può, però, accusare dolori anche nella sede epitroclea, che si trova nel versante mediale del gomito. In tal caso la diagnosi è chiamata epitrocleite.

Quasi sempre un processo infiammatorio caratterizza entrambe le patologie,che sono determinate dal sovraccarico meccanico dei muscoli;questo dà luogo a microtraumi con processi irritativi a carico dei relativi tendini.

La forma di tendinite in questione è dunque un’infiammazione localizzata intorno alle articolazioni di spalla e gomito che sorge a causa di un’alterazione dei sistemi biologici.

Un modo certamente efficace per affrontare il “gomito del tennista” è rappresentato dalla “prevenzione”, intesa anche come perfezionamento della propria tecnica. Per esempio,è stato notato che i giocatori che soffrono meno questo problema sono coloro che eseguono il rovescio con due mani.

Per difendersi da questo cosiddetto gomito del tennista si sono prospettate da sempre diverse soluzioni; di recente è stato affermato che la curcumina, componente del curry, blocca i meccanismi di dolore ed infiammazione.

L’università di Nottingham e quella di Monaco di Baviera, diretta dal professor Ali Mobasheri, ha evidenziato tale interessante scoperta in merito a siffatto disturbo.

Questa soluzione è alternativa se confrontata con la terapia standard concernente nell’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei,prodotti che hanno diversi effetti collaterali come nausea, vomito, mal di testa.

Il gruppo della ricerca di Monaco,che ha lavorato con cellule tendinee umane coltivate in laboratorio, ha sottolineato la grande capacità della curcumina nel colpire i meccanismi d’infiammazione e degenerazione, alla base dei danni e del dolore.
In pratica, la curcumina impedisce il sorgere di un’ulteriore aggressione dell’infiammazione.

Va detto, comunque, che questa ricerca non propone curry e curcumina come assoluto rimedio al problema ma esorta soltanto gli scienziati a valutare la via dell’alimentazione come possibile strada per il trattamento di questa dolorosa condizione.


Roberta Nardi

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