• Google+
  • Commenta
5 agosto 2011

“Fermate gli aiuti all’Aquila!”

La solidarietà e l’aiuto alle popolazioni devastate da catastrofi imprevedibili e contro le quali non si può fare nulla, sono da sempre inscritte nell’animo umano. Sembrerebbero dunque quasi scontati aiuti umanitari concreti per far ripartire l’Università dell’Aquila devastata due anni fa dal terremoto.

Pare invece il Rettore dell’Università di Teramo Rita Tranquilli non voglia stare al “gioco”, dichiarando sul giornale “Il tempo” le seguenti parole :

<< Non capiamo per quale motivo si continui ancora ad aiutare la realtà aquilana, è l’ennesimo aiuto che i paesi del cratere e L’Aquila stessa ricevono >>.

I due Atenei distano tra loro quasi 75 chilometri, ma le polemiche non sono nate nelle ultime ore. Già a fine luglio 2011, il Rettore dell’Ateneo teramano aveva segnalato, in una lettera al Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, << per i miei ragazzi una disparità di trattamento >>.

Eppure sono gli stessi ragazzi dell’ UDU – Unione degli Universitari – di Teramo ad esprimere profonda indignazione e rammarico circa le dichiarazioni rilasciate dal Rettore Tranquilli.

Il Rettore difende le sue dichiarazioni precisando che negli ultimi tempi le tasse sono aumentate e i servizi diminuiti, come l’ultima retta incrementata di 80 euro, ridistribuiti secondo le diverse fasce, per l’anno accademico concluso 2010/2011.

Inoltre, gli studenti della regione abruzzese potrebbero scegliere di iscriversi all’ateneo aquilano vista la totale esenzione delle tasse per la laurea triennale, anche per le persone con reddito alto, ed escludere così a priori le facoltà teramesi. Ma c’è da ricordare che i due atenei non hanno in comune nessuna facoltà. Quindi lo studente non sarebbe, in sostanza, di fronte a un bivio se scegliere, ad esempio, agraria all’ UniTe o all’UnivaQ.

Rita Tranquilli rifiuta anche la proposta del Rettore dell’Aquila Ferdinando di Orio la proposta di confederazione con l’università dell’Aquila :

<< Su questo argomento c’è una delibera del Senato accademico – spiega – Come ateneo vediamo con favore una federazione di università abruzzesi, meglio ancora se con quelle di altre Regioni. Questo ci garantirebbe uno sviluppo più ampio del territorio. Le nostre cinque facoltà sono una peculiarità da rispettare e da rafforzare e nell’ambito di un sistema maggiore questo potrebbe essere fatto. In tal senso abbiamo già ricevuto proposte da parte di altre università del centro-sud.

La riforma Gelmini prevede una visione unitaria regionale del sistema universitario, per cui recepiamo in pieno quello spirito e lanciamo questa proposta >>

Danilo Ruberto

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy