• Google+
  • Commenta
4 agosto 2011

Fisoterapia a Faenza stop per un anno

La riforma Gelmini fa sentire i suoi pesanti effetti anche all’Università di Ferrara.

A causa dei tagli governativi infatti, il corso di laurea triennale in fisioterapia, promosso dall’Ausl in collaborazione con la società Faventia Sales che gestisce i Salesiani e l’ateneo di Ferrara, non partirà nella sede distaccata di Faenza.

Gli studenti che si iscrivono al primo anno non potranno dunque seguire le lezioni nella cittadina emiliana, in quanto i criteri fissati dal ministero sono poco flessibili e impongono la riduzione dei corsi e del numero di iscritti oltre a decurtare il budget a disposizione degli atenei.

Il risultato per ciò che concerne la realtà emiliana è che Ferrara sarà costretta a rinunciare alla sede faentina.

A render conto e a far chiarezza sull’ accaduto, ci ha pensato l’amministrazione di Faenza. Germano Savorani assessore della città si è così espresso: ” Appena la notizia è giunta, un po’ di tempo fa, abbiamo contattato l’ateneo di Bologna per chiedere che supportasse il nostro corso di laurea breve da subito, ovvero già per il prossimo ottobre, ma non è stato possibile fare nulla, perché per l’anno accademico 2011-2012 a Bologna era già stato predisposto e programmato tutto. Sarà invece possibile avere il sostegno di Bologna dal 2012-2013».

«Ragion per cui —continua Savorani — faremo ripartire il primo anno ai Salesiani nel settembre 2012, mentre le altre classi già in funzione proseguiranno regolarmente l’attività. In altre parole, in futuro avremo una serie di classi con un ‘buco’, relativo al primo anno 2011-2012»

In sostanza, chi decide di iscriversi nel prossimo anno accademico in fisioterapia, dovrà frequentare i corsi a Forli-Cesena.

Nel frattempo il consiglio di amministrazione della Faventia Sales, presieduto all’architetto Gianluca Cristoforetti, gestore dei corsi nel settore sanitario e riabilitativo, di cui il comune è socio azionista, ha messo in campo un piano di lavoro della società finalizzato sopratutto al reperimento delle risorse necessarie per lo svolgimento delle attività universitarie.

Un piccolo esempio emblematico quello emiliano, che da il polso della situazione degli atenei italiani e mostra gli effetti devastanti della politica governativa in materia di università e istruzione, evidenziando come a risentire maggiormente della riforma, siano i piccoli atenei che faticano a mantenersi in vita.

Vincenzo Amone

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy