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30 agosto 2011

Fumo: più danni nelle donne, il loro cuore è più vulnerabile

Questa volta è una ricerca che arriva dalla Francia a mettere alla berlina le fumatrici. Perchè che il fumo faccia male è ormai assodato, la vera novità è che l’incidenza sulle donne è 5 volte maggiore rispetto agli uomini, o meglio l’assimilazione in un corpo femminile di una sigaretta è pari a 5 sigarette fumate da un uomo.
Questa volta è una ricerca che arriva dalla Francia a mettere alla berlina le fumatrici. Perchè che il fumo faccia male è ormai assodato, la vera novità è che l’incidenza sulle donne è 5 volte maggiore rispetto agli uomini, o meglio l’assimilazione in un corpo femminile di una sigaretta è pari a 5 sigarette fumate da un uomo.

La motivazione è tutta fisica: il cuore delle donne è più vulnerabile e la sigaretta accelererebbe il processo di arteriosclerosi maggiormente che negli uomini.
La ricerca è stata condotta dal dipartimento di Scienze Farmacologiche dell’Università di Milano e presentata a Parigi al Congresso della Società Europea di Cardiologia .

Nel corso della ricerca, finanziata dall’Unione Europea, viene studiato lo spessore della parete della carotide (parametro indicativo del livello di arteriosclerosi del sistema vascolare) su un campione di oltre 3.000 persone (metà uomini e metà donne), residente in Italia, Finlandia, Svezia, Olanda e Francia .

L’inspessimento della parete carotidea è proporzionale alla durata e all’accanimento al fumo, è presente in entrambi i sessi, ma nelle donne ha un effetto maggiormente deletereo, che unito agli altri fattori rende le donne d’Europa si più longeve rispetto agli uomini, ma in condizioni fisiche peggiori.

E’ noto che le donne, sino alla menopausa, sono protette dalle malattie cardiovascolari – spiega Elena Tremoli, coordinatrice della ricerca – e le donne stesse pensano di essere meno vulnerabili ai fattori più dannosi per le arterie come ipertensione, colesterolo alto, alimentazione grassa e fumo. Per quest’ultimo abbiamo scoperto essere il contrario“.

Insomma l’insieme di questi fattori di rischio rende le donne particolarmente vulnerabili, soprattutto per il loro mancato interesse alle campagne di sensibilizzazione sugli effetti del fumo come afferma la stessa dottoressa Tremoli :”La maggiore nocività delle sigarette per il cuore delle donne è una scoperta particolarmente importante, in relazione all’ormai accertato fallimento sul sesso femminile delle campagne informative fatte negli ultimi anni per diminuire il numero dei fumatori“.

Irene Cassaniti

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