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25 agosto 2011

Furti all’Università: colpita l’Università di Foggia

Dopo il furto di piante all’orto botanico di Genova ecco un altro ateneo preso di mira da ignoti.

Questa volta a farne le spese è l’Università di Archeologia di Foggia.

Non è la prima volta che l’ateneo pugliese viene preso di mira dai ladri. Infatti, approfittando del periodo estivo, ignoti, hanno tentato più volte di fare irruzione nella struttura sottraendo pc, fotocamere e danneggiando i distributori.

Ma questa volta si sono superati, il bottino, purtroppo, è di grande valore:

-* Due statuette di età romana in marmo, databili al II-III secolo d.C., rispettivamente raffiguranti Afrodite ed Eracle;

-* Un capitello in calcare del V secolo d.C. e una anforetta del V-VI secolo d.C. provenienti dagli scavi della villa romana e delle chiese paleocristiane del sito di San Giusto nel territorio di Lucera;

-* Una colonnina di marmo del VI secolo d.C. rinvenuta nella chiesa paleocristiana di San Pietro a Canosa.

-* Corredi di alcune sepolture di età romana (oggetti in vetro, lucerne e monete) rinvenuti di recente dagli scavi effettuati per conto della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia dalla società di spin-off ArcheoLogica in località Masseria Amendolara nel territorio di Deliceto.

Nel frattempo si continua a controllare se oltre a questi beni archeologici possano essere stati trafugati altri materiali. Su quanto accaduto stanno cercando di far luce le unità competenti.

Dora Della Sala

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