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13 agosto 2011

Le armature contro i patogeni sono nel DNA del merluzzo dell’Atlantico.

Il merluzzo è un pesce che una volta era assai diffuso mentre oggi è quasi scomparso dalle coste del Canada, dal mare del Nord e dal Baltico, e di sicuro, la pesca intensiva dell’uomo lo mette sempre più in pericolo.

Una ricerca dell’Università di Oslo,studiando il genoma del merluzzo dell’Atlantico, ha scoperto che questo pesce possiede un sistema immunitario unico in grado di contrastare efficacemente batteri e patogeni.

Infatti,sebbene nel loro DNA possa sembrare che manchino opportune difese per respingere gli attacchi di virus e batteri, è in realtà in grado di proteggersi efficacemente.

Questo deriva dal fatto che,anche se privo di geni Mhc II,che servono alla difesa immunitaria,il merluzzo possiede quelli del gruppo Mhc I che costituiscono vere e proprie armature contro i patogeni.

Tale scoperta è stata effettuata di recente in Norvegia,a seguito di una ricerca dell’Università di Oslo, diretta dal dottor Kjetill Jakobsen.

In particolare,è stata riscontrata un’apparente contraddizione nella mancanza nel pesce del Maggiore complesso di istocompatibilità II (Mhc II), pilastro della difesa immunitaria in numerosi vertebrati,e nella produzione contemporanea di un gran numero di geni diversi che fornirebbero invece protezioni positive.

I ricercatori ritengono che questa scoperta,che mette in discussione i capisaldi dei meccanismi di difesa dei vertebrati, sarà utile a risolvere definitivamente i problemi legati all’allevamento di questa preziosa risorsa ittica.

Dunque,anche se il lavoro di questi ricercatori è ancora in corso,si possono intravedere prospettive buone ed interessanti per combattere numerose malattie.

Roberta Nardi

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