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7 agosto 2011

L’intelligenza umana ha raggiunto il suo limite

Di leggende metropolitane, in merito all’effettivo utilizzo e alle potenzialità nascoste del nostro cervello, ne sono state diffuse molte. C’è chi sostiene, senza godere di alcun dato che supporti la propria tesi, che utilizziamo solo il 5% della nostra materia grigia. Alcuni, più ottimisti, dichiarano convinti che ne usufruiamo per il 10%.

Sempre fra i diffusori di leggende metropolitane si è spara la voce che, qualora l’essere umano utilizzasse il 100% del proprio cervello, riuscirebbe a sviluppare incredibili capacità telecinetiche e telepatiche. Inoltre, a detta loro, potremmo effettuare complesse operazioni matematiche in una frazione di secondo, memorizzare migliaia di pagine di testo in poche decide di minuti e prevedere il futuro.

Insomma, secondo i chiacchieroni della rete potremmo diventare simili ai protagonisti dei fumetti Marvel!

La realtà è ben differente, ed è stata travisata nell’incessante passaparola della rete. Infatti noi utilizziamo per il 10% delle zone celebrali alla volta, cosa ben differente dall’usufruire del solo 10% del nostro cervello.

Considerando che ogni area del nostro cervello garantisce una vasta serie di attività particolari, qualora utilizzassimo contemporaneamente il 100% della nostra materia grigia, compieremmo nello stesso momento una frenetica quantità di funzioni.

Recentemente, alcuni ricercatori dell’Università di Cambridge, hanno esaminato l’attività della nostra materia grigia e sono giunti a una serie di interessanti scoperte. Si sono resi conto che, nonostante il cervello rappresenti in media solamente il 2% del peso corporeo umano, il suo consumo di energia è pari al 20%.

Secondo il team di studiosi, il cervello avrebbe raggiunto l’apice delle proprie dimensioni. Per diventare più intelligente l’uomo dovrebbe fare ricorso a un carico di energie e ossigeno superiore a quello che attualmente offre al cervello. Purtroppo però, secondo i ricercatori dell’Ateneo inglese, questa è un’ipotesi irrealizzabile, in quanto il nostro organismo non può garantire al cervello più energia di quanta già ne offre.

L’intelligenza umana avrebbe, quindi, raggiunto il suo limite. Gli scienziati di Cambridge avanzano addirittura la pessimistica ipotesi di una regressione delle capacità intellettive. Qualora il cervello non potesse godere delle energie di cui ha bisogno, ipotizzano i ricercatori, potrebbe innescarsi un meccanismo inverso.

Probabilmente, per comprendere le potenzialità del nostro cervello, non dobbiamo fare altro che sfruttarle. Il nostro cervello è il più evoluto che sia mai comparso sul pianeta che abitiamo, e ci consente di svolgere un’infinita varietà di azioni. Se accantonassimo la pigrizia e attivassimo in maniera efficace queste funzioni, ci renderemmo conto delle straordinarie potenzialità della nostra materia grigia.

Alessio Testa

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