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29 agosto 2011

Shenzhen, gli azzurrini centrano il bersaglio

Record degli azzuri a Shenzhen che sono rientrati a casa con ben 30 medaglie, piazzandosi al sesto posto nel medagliere alle spalle degli Stati Uniti e davanti all’Ucraina.

Bilancio più che positivo per gli atleti italiani che mai nella storia di questa competizione avevano collezionato così tanti successi: 12 ori, 5 argenti e 13 bronzi.

Dopo la partenza di fuoco che aveva visto gli azzurrini dominare nella scherma e nel nuoto (11 le medaglie) e cedere nel pallone ai quarti di finale con il Brasile, c’è stato il successo dei tiratori.

Nella giornata conclusiva della competizione, Niccolò Camprianitiratore di assoluto spessore (gli manca solo il titolo olimpico nel palmares) ha centrato una tripletta d’oro.

Il ventiquattrenne fiorentino, studente negli USA, vinta la gara di carabina a squadre e quella individuale, ha strappato il successo anche nella carabina tre posizione da 50 metri. Ma non si è accontentato della semplice vittoria, in finale ha eguagliato anche il primato italiano con 1.175 punti più 102,3.

È stata davvero un’Universiade più che positiva – ha dichiarato Campriani alla Gazzetta dello Sport – davvero non potevo aspettarmi di più. Speravo nella carabina, dove sono campione del mondo, puntavo a due medaglie individuali, ma sono arrivati addirittura tre ori, è stato perfetto. Sono veramente contentissimo, la squadra è stata perfetta e oggi è stato bellissimo.”
Un warm up per l’Olimpiade – ha aggiunto – a cui punto forte perché è l’unico titolo che mi resta da conquistare, nonché il più importante.

Gradino più basso del podio nel double trap del tiro a volo a squadre, con Barilla e Chianese che portano a 30 il numero complessivo delle medaglie azzurre a queste Universiadi piazzandosi dietro alle spalle di Cina e Russia.

L’altra preziosa medaglia è stata quella conquistata da Giancarlo Tazza nel tiro a volo, 23enne di Caserta e componente del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro. Sul finale soddisfazione anche per il carabiniere Stefano La Rosa col bronzo conquistato nei 5.000 metri col tempo di 14’02″95.

Claudio Capanni

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