• Google+
  • Commenta
19 settembre 2011

A L’Aquila e Chieti nuovi alloggi per studenti fuori sede

Nell’Abruzzo ancora ferito dal drammatico terremoto, si registrano segnali di ripresa, indicativi della volontà dei cittadini di ritornare alla vita normale e di riappropriarsi degli spazi che il terribile sisma gli ha momentaneamente tolto.

Tra le tragedie che più hanno segnato l’immaginario collettivo e la vita cittadina vi fu il crollo dell’edificio dove risiedevano gli studenti fuori sede. edificio situato a L’Aquila. Oggi, però, finalmente gli studenti potranno godere di una nuova struttura che li ospiterà durante il loro periodo di studi.

Infatti, dopo il trasferimento degli ultimi sfollati alla caserma Coppito, la palazzina C del Campomizzi passa sotto la gestione dell’associazione di diritto allo studio (ASD), che avrà cosi la possibilità di avere a disposizione 150 alloggi da destinare appunto agli studenti fuori sede.

Nel frattempo l’amministrazione regionale ha dato il via libera al cofinanziamento, in compartecipazione con l’ATER, per il restauro del Complesso architettonico “Conservatorio dell’Addolorata”, situato nella città di Chieti. Un complesso di grande valore artistico.

Un’operazione, di duplice valenza: da un lato il recupero di un importante monumento, dall’altro la volontà di assicurare un tetto a molti studenti della “D’Annunzio” fuori sede. Il progetto infatti, prevede anche la creazione di una sorta di albergo dotato di 61 posti, con stanze doppie per ospitare persone diversamente abili, e 6 posti alloggio in 3 mini appartamenti, per un numero complessivo di 67 posti”.

Lo ha annunciato l’assessore all’agricoltura regionale Febbbo. I lavori prevedono anche la costruzione di impianti energetici innovativi che dovrebbero garantire minori consumi. Un progetto dunque che viene incontro alle richieste manifestate negli scorsi mesi dalla popolazione studentesca dell’ateneo chetano.

L’ Abruzzo dunque, gradualmente, cerca di risorgere dalle ceneri di un disastro per ritornare a splendere.

Vincenzo Amone

Google+
© Riproduzione Riservata