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18 settembre 2011

Dagli Usa arriva il “dolorimetro”.

Da anni si parla di soglia del dolore. molteplici sono le malattie che provocano dolore fisico,spesso atroce come nel caso dei malati terminali. da anni si sperimentano e utilizzano medicinali in grado di lenire le sofferenze generate dal dolore fisico ma nessuno sin ora è stato in grado di misurare con certezza assoluta il grado di dolore provato dai soggetti. nessuno fino ad ora almeno.

Arriva infatti dagli Usa la notizia che un equipe di ricercatori della stanford university guidati da Sean Mackey, responsabile della Divisione della Gestione del Dolore e professore associato di anestesiologia, sta progettando uno strumentoc che sarebbe in grado di misurare oggettivamente e fisiologicamente il dolore fisico provato.

la ricerca del team americano si fonda su due elementi fondamentali combinati tra loro che sono quindi alla base della progettazione del “Dolorimetro”.I ricercatori infatti hanno basato i loro studi analizzando le scansioni cerebrale effettuata con la risonanza magnetica, combinate e interpretate da algoritmi avanzati per creare modelli standard di dolore.

La risonanza generalmente viene effettuata per evidenziare particolari danni cerebrali e quindi anche per applicare terapie. Perciò, il dolore provato da un paziente durante un trattamento terapeutico o un particolare esame, rappresenta un parametro importante nella scienza medica. Ecco perché la ricerca sviluppata potrebbe avere se confermata, importanti risvolti e applicazioni in campo medico.

Tuttavia come fanno notare gli stessi ricercatori, occorreranno sperimentazioni più approfondite per confermare i risultati della ricerca, anche perché,ognuno di noi oltre ad avere sopportazione al dolore e soglia diverse può essere influenzato, nella percezione del dolore da stai emotivi forti, quali ansia , depressione ed altre tipologie di emozioni.

Quindi, per determinare se questi metodi funzionano, per misurare vari tipi di dolore, come quello cronico e per capire se lo strumento sia in in grado di distinguere con precisione tra il dolore e altri stati che suscitano emozioni, ci vorrà ancora tempo.

Vincenzo Amone

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