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8 settembre 2011

Foggia: Notte dei ricercatori, al via la sesta edizione

Manca poco per l’evento più atteso dell’anno che interesserà oltre 800 sedi universitarie, 320 città europee di 32 Paesi, il 23 settembre sarà la “Notte dei Ricercatori ”.

L’evento promosso dalla Comunità Europea che si propone di far comprendere ai cittadini il valore della Ricerca Scientifica attraverso la promozione della figura del Ricercatore.
Intanto, in questi giorni, presso il Rettorato dell’Università di Foggia è stato presentato il programma degli eventi in cantiere per la sesta edizione.

Innovazione per il benessere” questo è il tema centrale della Notte dei Ricercatori che quest’anno vedrà coinvolte le Regioni della Puglia della Basilicata e del Molise che l’anno scorso hanno sottoscritto un protocollo per mettere in comune servizi e risorse nel quadro di un accordo federativo.

Il protocollo includerà le Università ‘A.Moro’ di Bari, il Politecnico di Bari, l´Università del Salento, l´Università di Foggia, l´Università del Molise e l´Università della Basilicata.

Gli atenei su menzionati, nell´ambito dell´iniziativa europea, promuoveranno al più ampio pubblico le proprie attività di ricerca, soprattutto per far comprendere le loro ricadute sociali.

Insomma un progetto comune per sensibilizzare ma allo stesso tempo avvicinare il grande pubblico al ricercatore prima ancora che alla ricerca, mettendo l´accento sulle persone e le loro attività.
Per far ciò nel corso dell’evento il pubblico guidati dai ricercatori saranno protagonisti di prove sperimentali, dimostrazioni, quiz, giochi, esibizioni, seminari, lezioni aperte, conferenze, mostre, visite guidate, spettacoli, concerti, talk show e concorsi a premi.

La notte dei ricercatori è una festa – dichiara compiaciuto Nicola Costantino, Rettore del Politecnico di Bariuna bella abitudine che anche quest’anno vuole presentare al pubblico dei “non (ancora) addetti ai lavori”, soprattutto giovani, il fascino della ricerca scientifica, di questa meravigliosa avventura che riesce a “stregarci” a 15 come a 95 anni (ed oltre: pensiamo a Rita levi Montalcini…). In un momento, come l’attuale, particolarmente drammatico per l’Università italiana, questa festa assume però anche un altro significato, non meno importante: un memento, a tutti noi, del fatto che la ricerca scientifica è essenziale per il nostro Paese, e che dobbiamo riempire di luci ed interessi la “notte dei ricercatori” per opporci a quella buia e solitaria “notte della ricerca” che incombe in tanti dissennati provvedimenti a danno dei nostri Atenei”.

Corrado Petrocelli, Rettore dell’Università di Bari “A.Moro” sottolinea come “Il tema “Innovazione per il benessere” con un’attenzione particolare sulla ricerca nei settori della nutrizione, della salute e della sostenibilità, è stato scelto dalle Istituzioni universitarie federate come leitmotiv della manifestazione, anche per evidenziare le ricadute dell’impegno dei ricercatori nel disegnare un nuovo orizzonte che coniughi progresso economico e sociale e sostenibilità. Nonostante la crisi e la scarsità delle risorse, l’Ateneo è fortemente impegnato nel fronteggiare con il lavoro dei suoi ricercatori il degrado ambientale, le esigenze di salute e sicurezza sociale che pervengono da una società ed un territorio che ha voglia di cambiamento. Ne sono testimonianza, per citarne alcuni, il progetto di un Polo scientifico e tecnologico a Taranto, dedicato in particolare alle tematiche ambientali, la costituzione di un Distretto tecnologico per la salute dell’Uomo e di un Biostart a Valenzano. La “Notte dei ricercatori 2011” si colloca in tale percorso ed è per questo che abbiamo voluto investire in tale iniziativa anche attraverso un apposito finanziamento. L’auspicabile successo dell’iniziativa potrà darci nuovo impulso nel nostro affascinante, faticoso lavoro di ricerca di sempre nuove risposte ai bisogni di una società in continuo mutamento”.

Soddisfatto del connubio tra le università è, soprattutto, Mauro Fiorentino, Rettore dell’Università della Basilicata che dichiara come quest’evento “ avvicina il mondo della Ricerca alla società civile. In una riunione europea, in linea con il trattato di Lisbona, l’area dell’educazione e della Ricerca costituiscono i motori dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico. In tale contesto, l’interazione con il pubblico e la corretta comunicazione di come le risorse della Comunità europea vengono indirizzate risponde allo scopo di creare il consenso, anche critico, sulle attività di Ricerca e di Formazione. Si spera -conclude- che la Notte dei ricercatori realizzi, in modo non formale, ma sostanziale, l’interazione del pubblico con i Ricercatori, anche nell’intento di catturare l’attenzione dei giovani che sono gli attori fondamentali del processo di innovazione e del futuro del nostro Paese”.

Per promuovere l’iniziativa è stato attivato un sito internet http://www.unifederlab.it che contiene le sezioni dedicate agli eventi in programma, video, foto, news, focus oltre ad un profilo Unifederlab su Facebook, Twitter e Google.

Dora Della Sala

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