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15 settembre 2011

Il Davimus si apre all’esterno: nasce Davimedia

Si è tenuta questa mattina presso l’aula 6 della facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Salerno la conferenza stampa intitolata “Davimedia: incontri di cultura e spettacoli” volta a presentare il progetto omonimo, che si estenderà tra Settembre 2011 ed Aprile 2012 tra Salerno, Roma e grandi città europee quali Londra (la prossima settimana la rassegna verrà presentata al locale Istituto di Cultura italiana) ed Amburgo.

“Davimedia, contenitore di approfondimento culturale” è la nuova iniziativa che coinvolge il Davimus, Corso di laurea in Discipline delle arti della musica e dello spettacolo proposto nella facoltà di Lingue dell’Unisa, in una serie di incontri con esponenti di svariate branche del mondo dello spettacolo.

Ha aperto la conferenza il Dott. Giovanni Scafuri, capogruppo di maggioranza del comune di Fisciano e in questa occasione delegato del sindaco Tommaso Amabile (centrosinistra): Scafuri ha portato l’ “affettuoso saluto” del sindaco e la volontà da parte dell’amministrazione comunale di una stretta collaborazione con l’Università per “valorizzare eventi e contenuti che saranno proposti”.

La parola è poi passata a Marco Pistoia, docente di Storia del Cinema presso il Davimus e Direttore Scientifico di Davimedia, il quale ha evidenziato la volontà di “rivolgersi più direttamente agli studenti del nostro corso di laurea, non escludendo gli altri, ma al fine di creare qualcosa da destinare agli studenti del Davimus dopo cinque anni di studio (…) Non si tratta, inoltre, di un’iniziativa strettamente legata al cinema, ma di un’idea più ampia che possa costituire, per il futuro, un ‘festival delle arti’, tipologia ancora poco rappresentata in Italia, che coinvolgerebbe professionisti delle varie aree dell’arte dando modo agli stessi ed agli interessati di interagire”.

Prima dei saluti finali della Preside di Facoltà Ileana Pagani è intervenuto Roberto Vargiu, docente presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione, Presidente della Commissione Cultura e Spettacoli (area di centrodestra) del Comune di Fisciano e Direttore artistico e organizzativo di Davimedia, il quale ha introdotto il video di presentazione dell’evento, che avrebbe svelato nomi, luoghi e modalità della rassegna lasciati, fino a quel punto, volutamente oscuri.

Stando al video, gli eventi di cui è costituito Davimedia si snodano tra spettacoli di artisti di grande richiamo ed incontri tra artisti e studenti: per quanto riguarda i nomi si parte da personaggi di assoluto rilievo quali Terry Gilliam, membro degli storici Monthy Python e regista cinematografico, Paolo Sorrentino, regista e scrittore, lo scenografo Dante Ferretti, il giornalista Marco Travaglio, fino ad una nutrita schiera di attori e personaggi televisivi: Sonia Bergamasco, Stefania Sandrelli, Enrico Montesano, Violante Placido, Luca Argentero, Kim Rossi Stuart, Ficarra e Picone, Michele Foresta (meglio conosciuto come Mr. Forest o Mago Forest) e Michelle Hunziker.

E’ stato sottolineato come non tutti gli ospiti della rassegna abbiano confermato la propria partecipazione e che nonostante tale partecipazione sia stata offerta gratuitamente, l’iniziativa abbia richiesto l’intervento di sponsor, tra i quali “The Space Cinema”, “Lancia Italia”, “IBM” ed una serie di piccole e grandi imprese locali.

Nonostante le buone intenzioni, però, non si può dire che Davimedia abbia incontrato l’approvazione dei diretti interessati, gli studenti del Davimus: già dopo un articolo comparso alcuni giorni fa sul quotidiano “La Città” che, in anteprima, aveva svelato i nomi di alcuni degli ospiti, gli studenti avevano manifestato fermo disappunto; reazioni che andavano dall’incredulità all’amara ilarità si sono viste invece dopo la conferenza di oggi, a manifestare una delusione intensificata dall’assenza di uno spazio per poter interagire con i relatori con domande che, una volta tanto, sarebbero fioccate.

A deludere, il fatto che gli eventi siano fortemente dislocati in senso geografico (Roma, Amburgo, eccetera), decisione che stona con la volontà di dare una forte impronta territoriale al progetto (oltre a precluderne delle parti a chi non abbia la possibilità di spostarsi)e le modalità stesse: ci si interroga su quanto la scelta di articolare l’evento in spettacoli ed incontri con determinati personaggi, piuttosto che in seminari e laboratori, possa restituire ai ragazzi in termini di conoscenze.

Ma è soprattutto la scelta degli ospiti a deludere gli studenti del Davimus: al di là di alcune scelte felici, c’è rabbia per l’assenza di “addetti ai lavori” che avrebbero potuto apportare preziosi consigli e conoscenze concrete, e l’inclusione di volti (soprattutto televisivi) ben lontani dai campi di studio del Davimus, che oltre a non giovare in alcun modo alla preparazione degli studenti, si teme possano finire per connotare in direzione non desiderata l’immagine del corso di studi, annullando gli sforzi fatti finora al fine di stabilire la serietà delle tematiche trattate e la qualità della preparazione effettuata alimentando l’immagine, purtroppo già tristemente affermata causa soliti pregiudizi, di involontari “amici di Maria de Filippi”, quanto mai lontana dalla realtà.

Pasquale Parisi

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