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25 settembre 2011

Inaugurato Centro Universitario Polifunzionale all’Università dell’Aquila

E’ stato inaugurato giorno 23 settembre il Centro universitario polifunzionale sito a Campo di Pile nella città de L’Aquila costato 1,9 milioni di euro, realizzato grazie all’intervento economico del governo di Israele, l’associazione dipendenti del ministero degli Affari esteri, la Banca popolare di Sondrio, il comune di Campione d’Italia, Coca-Cola Italia, Sky Italia, l‘Università Bocconi di Milano e l’Adsu (Azienda per il diritto agli studi universitari) dell’Aquila, che gestirà lo stesso centro.

«E’ un segno tangibile della solidarietà dimostrata verso il territorio abruzzese dopo il sisma del 6 aprile del 2009, ma è anche il simbolo della rinascita dell’Aquila come città universitaria, che punta sugli studenti come risorsa indispensabile per il rilancio socio-economico del capoluogo e dell’intera regione».

Sono state le parole pronunciate all’apertura della cerimonia dal Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi che ha eogiato l’ateneo aquilano, centro della regione, dello studio e della ricerca e che negli ultimi giorni ha visto il superamento della velocità della luce con un esperimento fatto dai laboratori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, con i neutrini lanciati dal laboratorio scientifico :

«Nel rinnovare la gratitudine ai nostri scienziati, per l’enorme impegno quotidiano, non posso che ribadire le mie convinzioni di sempre. E cioè che bisogna investire sempre più nella ricerca, nella tecnologia, nel sapere, nella cultura.

Solo attraverso lo studio e la conoscenza si possono migliorare la vita dell’uomo tout court, il suo benessere fisico e psichico, l’ambiente in cui abita e lavora, il modo di relazionarsi con se stesso e con i suoi simili».

Sono stati adoperati materiali, per la struttura polifunzionale, ad alto risparmio energetico. Un Centro che si estende su 900 mq, munito di una sala mensa per 220 persone, un’aula multimediale con 28 computer, un parcheggio e aree verdi adibite allo studio e allo svago prima delle lezioni.

Un’aula didattica è stata dedicata a Hussein Hamade, uno studente israeliano morto durante il terremoto del 6 aprile 2009 che ha distrutto la città. Alla cerimonia era presente anche la madre della vittima.

«C’è massima attenzione da parte del sistema Regione – ha aggiunto Chiodi – che si concretizza non solo con una residenzialità universitaria più elevata ma, soprattutto, nell’offerta di borse di studio, di servizi ristorativi e con misure mirate al trasporto.

Oggi l’università dell’Aquila c’è, è forte, e ha prospettive migliori, servizi efficienti e dotazioni infrastrutturali di qualità. L’ateneo deve continuare a rappresentare non solo il centro nevralgico della cultura, ma anche il cuore, il motore dell’economia.

Un punto di forza – ha concluso – in grado di garantire un nuovo e duraturo sviluppo a tutto il contesto territoriale aquilano e alla sua popolazione».

Danilo Ruberto

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