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8 settembre 2011

“La depressione è donna”, lo conferma uno studio condotto in Germania.

Una donna lavoratrice, rispetto ad un uomo, deve riuscire a conciliare, molto spesso, il lavoro di casa con quello d’ufficio. Una scelta, questa, che molte volte si paga a caro prezzo. Si, perché fare la mamma, la casalinga ed allo stesso tempo la donna in carriera non è facile come qualcuno può pensare.

Da uno studio, condotto da un gruppo di scienziati tedeschi all’Università di Dresda coordinati da Hans-Ulrich Wittchen e pubblicato sulla rivista ‘European Neuropsychopharmacology’, è emerso che le donne d’oggi, rispetto agli anni 70’, sono 2 volte più depresse.

Ciò deriverebbe, appunto, dal fatto che esse ormai si dividono fra i doveri per la famiglia e quelli per il lavoro, non volendo rinunciare né all’una, né all’altro con esigenze che molto spesso vanno al di là delle proprie possibilità, mettendo a rischio la salute.

“Fra le donne – dice Wittchen – si osservano tassi di episodi depressivi incredibilmente alti quando partoriscono dei figli, devono crescerli e allo stesso tempo sono chiamate a gestire la doppia responsabilità di avere un lavoro e una famiglia”. Sotto il peso di questo “tremendo fardello” rischiano il tilt. “Il boom dei casi di depressione al femminile è scoppiato negli anni ’80 e ’90 – puntualizza lo studioso – Ora i dati si sono stabilizzati, ma ad un livello sensibilmente più alto che negli anni ’70”.

La fascia d’età con più possibilità di ammalarsi di depressione, come confermano gli scienziati, va dai 16 ai 42 anni e le probabilità di pericolo vanno dal 10% al 13,4% in sostanza il doppio rispetto agli uomini della stessa età e circa una donna su 7, ad un certo momento della vita, soffrirà di depressione, 2,6 volte in più dei maschi e secondo l’Università di Washington, che ha condotto anch’essa un’indagine in campo su oltre 1.600 spose, sono a forte rischio depressione proprio quelle donne, in particolar modo le mamme, che pensano di riuscire ad accordare bene famiglia e lavoro.

Da questa ricerca emerge, anche, che circa il 38% della popolazione soffre di disturbi mentali ed oltre alla depressione vi sono: fobie, demenza in anzianità ed insonnia, problema, quest’ultimo, che colpisce un elevato numero di persone e di diverse età e sesso.

Lucia Miceli

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