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19 settembre 2011

Nelle Marche si discute del rapporto tra giovani lavoro e università

l rapporto tra giovani mondo accademico e produttivo, i risvolti che questo stretto legame può avere in termini di crescita economica , culturale, sociale della regione e della nazione. il valore di scelte innovative e la creazione di ponti che consentano alle nuove generazioni e alle imprese, di investire sul futuro e gli scambi di esperienze coi paesi esteri. Su queste direttrici si è sviluppato l’incontro tra imprenditori marchigiani e mondo accademico, organizzato dall’associazione Lavoro & Welfare su iniziativa di Pietro Colonnella coadiuvato nel coordinamento da Anna Rita Totò e Maria Teresa Berdini tenutosi lo scorso 16 settembre, a torre di Palme nelle Marche.

L’incontro, organizzato secondo lo schema della tavola rotonda, sulla tematica “Le università delle Marche per lo sviluppo dei territori”, ha visto la partecipazione dei rettori dell’Università di Macerata, Luigi Lacchè, e dell’Università di Camerino, Flavio Corradini, e del preside della facoltà di Economia della Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori.

A rappresentare il mondo istituzionale, Paolo Petrini, vicegovernatore della regione marche, il sindaco di Fermo, Nella Brambatti, e l’assessore provinciale alla Cultura, Giuseppe Buondonno, che si sono alternati sul palco. Nel pubblico anche il consigliere regionale Rosalba Ortenzi, gli assessori fermani Trasatti e Montanini, l’assessore alla Cultura di Porto Sant’Elpidio, Annalinda Pasquali e numerose personalità dle mondoa accademico e scolastico regionale e dell’imprenditoria.

Fitto il dialogo e numerose le problematiche toccate dai relatori, ma l’asse portante della giornata si è incentrato sul momento di profonda crisi vissuto dal paese e quindi anche dalle Marche. Si è discusso sugli interventi da mettere in campo per affrontare il problema del precariato dei giovani e sopratutto per sviluppare strategie che sappiano valorizzare il ruolo delle università nel mondo del lavoro, in modo tale da saldare il legame e rafforzare la sinergia tra atenei e mondo delle imprese e non a caso, nel suo intervento, Colonnella ha posto l’accento sul ruolo delle università : «Valorizzare il patrimonio che costituiscono le nostre università e, attraverso di loro, valorizzare il lavoro della nostra regione: è l’obiettivo di questo incontro – ha affermato Colonnella – e ogni sforzo va indirizzato in questo senso. La compressione del lavoro e dei suoi diritti non ci faranno uscire dalla crisi ha dichiarato ancora Colonella.».

Le università italiane, e in molti lo hanno sottolineato nell’incontro, ricevono finanziamenti nettamente inferiori alla media europea e solo nell’ultimo anno,ci saranno 300 milioni di euro in meno a disposizione del mondo accademico e si finirà per bloccare le assunzioni e continuare sulla drammatica strada dei tagli. su questa delicata esaustione sono intervenuti i rettori che hanno sottolineato che l’apertura dei loro atenei al territorio costituisca il punto di svolta per il rilancio economico. una soluzione che a detta dei rettori, può evitare il ricorso a drastici tagli.

Collaborazione, sinergia, rete delle università e dell’imprenditoria; guardare da un lato alle potenzialità del locale e dall’altra all’internazionalizzazione. Sono queste le parole d’ordine in definitiva , lanciate dalla tavola rotonda marchigiana.
Vincenzo Amone

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