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21 settembre 2011

“Space Dreams” all’Università di Ferrara

Lo studio dell’essere umano in condizioni di assenza di gravita porterà alla conoscenza di nuove importanti informazioni in ambito medico”.

Così aveva esordito Pasquale Nappi, Rettore dell’Università di Ferrara, durante la conferenza stampa organizzata per presentare il convegno “Da Juri Gagarin alla medicina spaziale: storia di 50 anni di scienza” che ha visto la partecipazione di uomini di grande spessore come il prof. Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Ateneo emiliano, Mariano Bizzarri, responsabile del Comitato Tecnico Scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana e Luca Parmitano, Astronauta dell’Agenzia Spaziale Europa.

L’università di Ferrara, attraverso le facoltà di Medicina e di Scienze, collaborerà con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI)”una delle più importanti agenzie spaziali nel mondo –come spiega il Dott. Mario Bizzarridotata di eccellenze specifiche nel campo delle biotecnologie spaziali. l’Agenzia, grazie anche a questa collaborazione con l’Università di Ferrara,-continua- potrà intensificare gli studi nel campo della medicina telematica, indispensabile non solo nel caso di viaggi spaziali, ma anche in situazioni di conflitto. Gli studi del Prof. Zamboni -conclude- avviati in collaborazione con altri colleghi delle Facoltà di Medicina e di Scienze, in particolare del Dipartimento di Fisica, dimostrano come sia sempre più indispensabile una interdisciplinarieta’ tra le varie ricerche”.

Zamboni non si fa attendere, il grande luminare della CCSVI, infatti, spiega come la collaborazione con l’ASI sia una grande opportunità in quanto “ci consentirà poi di avere come interlocutori privilegiata anche l’Agenzia Spaziale Europea e la stessa NASA. La convenzione stipulata è un grande stimolo per noi ricercatori. L’idea vincente è quella di agganciare le tecnologie, le ricerche nello spazio alle problematiche della circolazione cerebrale e venosa. Con il progetto “Space Dreams” –sottolinea – abbiamo realizzato a Ferrara un apparecchio che capta le “finezze” dell’attività venosa. Le conoscenze che andremo ad acquisire saranno di grande aiuto e di stimolo per i pazienti ammalati di malattie degenerative, come la demenza senile, l’Alzahaimer e la Sclerosi multipla”.

Al convegno ha partecipato anche Luca Parmitano, Astronauta dell’Agenzia Spaziale Europa “Space Dreams –spiega Parmitanoè un vero e proprio sogno, e come tutti i sogni ha qualcosa di incredibile. Sono sicuro che le ricadute saranno importanti nel settore scientifico. Lo spazio è un luogo dove si fa ricerca ed esplorazione. L’esplorazione è nel DNA dell’uomo. L’Italia ha costruito oltre la metà delle apparecchiature della missione spaziale. L’ Università di Ferrara -conclude-ha dimostrato di avere il coraggio proprio dell’esploratore, andando poi a sfruttare il nostro lavoro di astronauti”.

Al termine del convegno presso il Polo Chimico Bio Medico è stato il momento dell’inaugurazione della mostra fotografica “Gagarin aprile 1961–2011 Vedo la terra azzurra” che rimarrà aperta al pubblico fino al 14 ottobre dalle 9 alle 18. “La mostra –spiega il Rettore Nappicostituisce non solo un importante strumento di divulgazione, ma vuole sottolineare anche quante nuove prospettive scientifiche si stiano aprendo”.

Dora Della Sala

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