• Google+
  • Commenta
8 settembre 2011

Stress: pro e contro

Saper gestire in modo corretto lo stress gioverebbe le prestazioni dei giovani sia tra i banchi di scuola che nelle attività ludiche o agonistiche.

Questo è quanto sostengono i ricercatori dell’Università di Chicago che attraverso l’analisi di alcuni studenti universitari posti sotto stress hanno scoperto come il cortisolo, l’ormone rilasciato in risposta allo stress, può essere legato alle scarse prestazioni di uno studente in un test di matematica o contribuirne al successo, a seconda della struttura della mente dello studente che affronta la prova.

Il team statunitense ha analizzato 73 studenti universitari per determinare la loro capacità di memoria di lavoro e il loro livello di ansia per la matematica. Hanno anche misurato i livelli di cortisolo, ottenuto tramite un campione di saliva, prima e dopo un test di matematica stressante.

Ciò che è emerso ha davvero dell’interessante in quanto gli studenti con un livello basso di memoria di lavoro hanno avuto un piccolo cambiamento nella produzione di cortisolo. La spiegazione di questo risultato, secondo gli esperti è che “gli studenti con minore memoria di lavoro esercitano uno sforzo mentale relativamente meno importante per cominciare, in modo da affrontare un test con un livello di stress che non compromette drasticamente le loro prestazioni, mentre le persone con una grande memoria di lavoro, coloro che erano in genere i più talentuosi, con l’aumento del cortisolo erano portati ad un incremento delle prestazioni o ad un flop delle prestazioni a seconda se erano o no già in ansia per la matematica.
Tra gli studenti senza la paura della matematica, invece,
– continuano i ricercatori- il cortisolo è aumentato durante il test ed è stato accompagnato dal miglioramento delle prestazioni. Ciò dimostra come -concludono i ricercatori – per gli studenti fiduciosi, la risposta del corpo allo stress in realtà è stata una spinta ad un risultato migliore”.

Sian Beilock , a capo del team di Chicago, spiega come “sotto stress, abbiamo una serie di reazioni corporee, e come interpretiamo queste reazioni predice se saremo soffocati o se avremo successo quando siamo sotto pressione. Se uno studenteinterpreta la sua risposta fisiologica come segno sta per fallire, fallirà. E, quando si affronta una prova di matematica, gli studenti in ansia per la matematica rischiano di farlo. Ma la stessa risposta fisiologica può essere collegata anche al successo se la prospettiva di uno studente è positiva”.

Ovviamente lo stress si differenzia da soggetto a soggetto e da situazione in situazione in quanto lo stress che un individuo prova è diverso se fa un esame o quando si trova a parlare davanti al pubblico. Per spiegare ciò il team di Beilock si è affidato all’analisi di due teorie sul perché le persone in alcune situazioni di maggiore stress si sentano soffocare. Da un lato troviamo la prospettiva suggerisce che le persone sono distratte da preoccupazioni, e, di conseguenza, non riescono a valorizzare i loro talenti; dall’altro, lo stress induce la gente a prestare troppa attenzione alle proprie prestazioni e diventano auto-coscienti.

Quello che abbiamo voluto dimostrare in questi esperimenti –precisa Beilock è che la situazione determina il tipo di soffocamento che si sviluppa. Sapere questo può aiutare le persone a scegliere la giusta strategia per superare il problema. Quando siete preoccupati per una prova atletica, o un discorso da fare a memoria davanti a un pubblico, la cosa migliore da fare è di distrarsi con un motivetto prima di iniziare in modo da non essere focalizzati su tutti i dettagli di quello che si è fatto tante volte prima “.

Dora Della Sala

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy