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20 settembre 2011

Turismo urbano: I tre atenei siciliani a convegno

La conoscenza delle bellezze di cui può vantarsi il nostro bel Paese è un qualcosa di assodato.

In tutto lo stivale c’è qualcosa – anzi più di qualcosa – che merita di essere visitato, apprezzato e portato a conoscenza di un numero sempre maggiore di persone.

L’Italia è una “bottega di belle arti” nella quale ogni straniero – e non solo – decide di trascorre un determinato periodo dell’anno. Ognuno con prerogative diverse. Ma tutti i visitatori vogliono arricchire il tabellino di visita delle nostre città e metropoli.

Si crea così la consapevolezza di avere qualcosa di straordinario, che difficilmente è ravvisabile in altri posti. Forse perchè alle bellezze dei paesaggi si accompagna il calore della gente sempre pronta ad accogliere lo “straniero” in maniera semplice ma allo stesso tempo disarmante per bontà e semplicità.

Questo discorso può farsi anche per quel che riguarda le varie città del sud Italia.

Molti sono i passi in avanti che si è cercato e tutt’ora si sta facendo per migliorare la “manutenzione” di territori splendidi e per alcune tratti incontaminati.

Sembra paradossale ma anche gli atenei che si trovano al sud dello stivale possono fornire un aiuto decisivo per migliorare i servizi di queste splendide e numerose città.

Una tavola rotonda in tal senso dal giorno 22 al 24 settembre prossimo, vedrà coinvolte le 3 maggiori città siciliane (Palermo – Catania – Messina) e con essa i rispettivi atenei su un tema di squisita attualità: “ Percorsi creativi di turismo urbano“.

Gli incontri saranno in parte itineranti perchè verranno svolti sia nell’aula magna della facoltà di economia dell’ateneo di Catania, sia, alla Vecchia Dogana del porto della cittadina etnea.

In questo imminente incontro” esordisce il rettore UniCt prof Antonino Recca si parlerà in maniera colloquiale, con i miei colleghi rettori, che rappresentano due fra gli atenei più importanti e rinomati del nostro Paese del modo di aumentate la competitività turistica delle nostre città. Dall’aspetto geografico e dalla conoscenza del territorio si dipanano molteplici aspetti di interesse culturale e sociologico. I nostri territori sono pieni di potenzialità che sarà necessario sfruttare con sempre maggiore decisione per dare respiro internazionale alle nostre città non perdendo però le caratteristiche proprie di ciascuna popolazione siciliana“.

Marco Cristofaro

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