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21 settembre 2011

Uniud: comunicazione digitale nelle aziende

Facebook, Twitter, blog… quanto pesano queste parole in azienda? Il mondo imprenditoriale sa sfruttare davvero il potenziale di queste nuove leve della comunicazione, oppure anche chi sta cominciando a investire li considera strumenti “usa e getta”? A queste domande si è voluto dare risposta ieri, martedì 20 settembre, nel corso della tavola rotonda organizzata nell’ambito della Social Media Week di Milano, che ha presentato a una platea di oltre 120 persone i risultati del lavoro di due realtà d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia: il Laboratorio di ricerca economica e manageriale (Larem) dell’Università di Udine e Illycaffè.

I dati ottenuti grazie a un’indagine condotta su oltre 100 imprese italiane di diversi settori merceologici sono stati discussi da Luca Brusati, coordinatore scientifico del Larem dell’Università di Udine, con Brooke Hovey, vicepresidente responsabile per i media digitali della multinazionale Cohn & Wolfe, Elena Silva, managing director della filiale italiana della stessa impresa ed Enrico Finzi, presidente di AstraRicerche. Anna Adriani, global PR director, e Amy Harp, responsabile per i media digitali di Illycaffè, hanno presentato quindi la pluriennale esperienza dell’azienda triestina, che alla comunicazione online dedica un team specializzato di quattro persone.

«La ricerca svolta dal Larem – spiega Luca Brusati – evidenzia che le aziende italiane stanno appena iniziando a considerare la presenza digitale come un investimento da sostenere in modo continuativo, al quale dedicare, dunque, risorse umane e finanziarie coordinate in modo adeguato con le altre funzioni aziendali».

Due terzi dei rispondenti (65%) segnalano che l’investimento nei media digitali “pesa” meno di un decimo del budget dedicato alla comunicazione. «Se il sito web è ormai imprescindibile (97% del campione) – dice Brusati -, solo il 22% delle aziende è attivo nel commercio elettronico. Facebook (60%) e YouTube (60%) sono le piattaforme più usate, seguite da Twitter (38%) e Flickr (18%), mentre Foursquare non sembra finora aver fatto breccia (8%); il 35% ha attivato un blog». Interessante anche il dato sui budget: «quando non dipendono dai massimi vertici aziendali (47% dei casi) – conclude Brusati -, essi sono definiti dalla funzione marketing (39%), seguita a distanza dalla funzione relazioni esterne / ufficio stampa (9%)».

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