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4 settembre 2011

Viaggio/studio da truffa

Pare sia una vera e propria truffa, quella organizzata ai danni di 25 studenti della Iulm.

Responsabile di ciò pare sia, Mario Andrea Valori, presentatosi agli occhi degli studenti come docente universitario a tutti gli effetti, ma che in realtà si scopre oggi un semplice dottorando.

Causa della truffa non è stata la trascuranza degli studenti, che come può sembrare si siano affidati alle mani di uno “sconosciuto”, ma la questione pare sia ancora più grossa.

In effetti il curriculum del finto docente appariva sul sito ufficiale della Iulm, come spiega direttamente da Praga, tramite una conversazione telefonica, Stefano Campaci portavoce del gruppo: “non può esser stato un errore, come dice il rettore. Il corso era pubblicizzato ovunque in università con locandine con il logo Iulm. E per questo logo, ci ha detto il console, lui aveva fatto regolare richiesta, quindi all’università sapevano. Inoltre io e molti altri abbiamo sostenuto un esame di Comunicazione pubblica in università con Valori, che faceva da assistente al professor Rolando. Insomma, non avevamo motivo di dubitare di lui».

Il tutto si è scoperto quando il dottorando, che ha accompagnato gli studenti a Praga è risultato improvvisamente irreperibile: «Siamo sicuri che è ancora qui in albergo, chiuso in stanza, ma non risponde alla porta e ha spento il cellulare».

Gli studenti si ritrovano quindi bloccati a Praga, con la consapevolezza di aver buttato parecchi soldi per un corso che non hanno neanche frequentato, a disagio per le scarse condizioni dell’albergo e per le spese da dover sostenere : «La cena in questo hotel di periferia è immangiabile, dobbiamo andar fuori tutte le sere. E c’è il viaggio di rientro da organizzare, non sappiamo se il pullman che ci ha portato qui ci riporterà all’aeroporto».

Qualcuno di loro aveva anche dato la caparra per una «Winter school» a New York, che a questo punto è facile immaginare sarà altrettanto inesistente, altri soldi buttati.

La situazione più preoccupante è che insieme ai 25 studenti partecipa al viaggio/studio anche una ragazzina di 14 anni, della quale Valori risulta il tutore durante il viaggio: «Ha prelevato per lei dei soldi mandati dai genitori, ma non le ha dato l’intera somma: una parte se l’è tenuta», racconta Stefano.

Gli studenti adesso sono furiosi e chiedono al rettore di occuparsi della questione, visto che fino ad oggi pare che la Iulm se ne stia lavando le mani.«Siamo qui da 5 giorni, siamo andati subito in ambasciata, l’università non ci ha mai chiamato direttamente ma ha comunicato solo con il consolato» continua Stefano.

L’unico passo positivo fatto per adesso è stato sospendere il dottorando, ma questo non basta per l’accaduto.

Maria Teresa Violi

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