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10 ottobre 2011

Bocconi competitiva nel mercato internazionale

Laboratorio infrastrutture alla Bocconi
Bocconi

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La Bocconi di Milano è un’università privata che presenta diverse eccellenze tra il suo corpo docente.

Negli ultimi due anni ha reclutato infatti 27 studiosi con esperienza e fama internazionale, facendone un ateneo competitivo nel mercato globale della formazione, rafforzandone gli otto dipartimenti.

Questa è una strategia che ha portato ottimi risultati all’ateneo retto da Guido Tabellini :

Nel nuovo mercato globalizzato della formazione – ha commentato – individuare e attrarre i talenti migliori è compito fondamentale di una research university. Nel nostro settore l’eccellenza ha rendimenti non lineari e la contaminazione incrociata degli ultimi anni con il resto del mondo ha messo la Bocconi al centro del palcoscenico della ricerca di primo livello.

Ora i nostri studiosi pubblicano con regolarità sulle migliori riviste, i nostri PhD sono apprezzati e vanno a fare ricerca nelle istituzioni più prestigiose; noi non cediamo alla tentazione di trattenerli fin da subito, ma li spingiamo a cercare lavoro all’estero“.

Guardiamo da vicino i nomi entrati a far parte dell’Università Bocconi negli ultimi due anni :

Anno Accademico 2010-2011:
Massimo Guidolin, professore ordinario al Dipartimento di Finanza, da Manchester Business School; Nicola Pavoni professore ordinario al Dipartimento di Economia, da University College London; Carmelo Cennamo, assistant professor al Dipartimento di Management e Tecnologia, da IE University; Simone Cerreia-Vioglio, assistant professor al Dipartimento di Scienze delle Decisioni, da Columbia University; Daniela Kolusheva, assistant professor al Dipartimento di Finanza, da Brandeis University; Angela Pettinicchio, assistant professor al Dipartimento di Accounting, da Cass Business School; Giovanni Puopolo, assistant professor al Dipartimento di Finanza, da Université de Lausanne; Linus Siming, assistant professor al Dipartimento di Finanza, da Stockholm School of Economics; Lei Wang, assistant professor al Dipartimento di Marketing, da Kellogg School of Management; Caleb Warren, assistant professor al Dipartimento di Marketing, da University of Colorado; David Mazursky, adjunct professor al Dipartimento di Marketing, da Hebrew University.

Anno Accademico 2011-2012:
Marco Ottaviani, professore ordinario al Dipartimento di Economia, da Kellogg School of Management; Ian Ross Macmillan, professore al Dipartimento di Analisi delle Politiche e Management Pubblico, da University of Minnesota; Zachary Estes, associate professor al Dipartimento di Marketing, da Warwick University; Marco Giarratana, associate professor al Dipartimento di Management e Tecnologia, da Universidad Carlos III de Madrid; Lars Bo Jeppesen, associate professor al Dipartimento di Management e Tecnologia, da Copenhagen Business School; Gaia Balp, assistant professor al Dipartimento di Studi Giuridici; Lorenzo Bertino, assistant professor al Dipartimento di Studi Giuridici, da Università di Padova; Viktar Fedeaseyu, assistant professor al Dipartimento di Finanza, da Boston College; Justin Frosini, assistant professor al Dipartimento di Studi Giuridici, da Università di Bologna; Selim Gulesci assistant professor al Dipartimento di Economia, da London School of Economics; Jay Horwitz, assistant professor al Dipartimento di Management e Tecnologia, da Rotman School of Management; Chiara Mosca, assistant professor al Dipartimento di Studi Giuridici, da Università Cattolica di Milano; Kim Peijnenburg, assistant professor al Dipartimento di Finanza, da Tilburg University; Paolo Pinotti, assistant professor al Dipartimento di Analisi delle Politiche e Management Pubblico, da Banca d’Italia; Charles Williams, assistant professor al Dipartimento di Management e Tecnologia, da Duke University; Stanley Baiman, adjunct professor al Dipartimento di Accounting, da Wharton.

Un rafforzamento con professori stranieri e di varia nazionalità che fanno oggi della Bocconi una eccellenza in grado di competere col le nazioni straniere e di immettere nel mercato professionisti del marketing e dell’economia.

Il cambiamento chiave per il successo della campagna internazionale – ha continuato il rettore – è stato il passaggio dal modello retributivo italiano basato sull’anzianità a un modello Bocconi basato sul merito”, spiega Tabellini. “Quando si può offrire un ambiente scientifico vivace e internazionale e un pacchetto retributivo competitivo e si può ridurre la burocrazia al minimo, l’Italia torna ad essere attrattiva“.

Danilo Ruberto

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