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18 ottobre 2011

Cara emicrania, non smetti mai di stupirci!

Arriva da New York, grazie anche agli studi portati avanti dal SISC (Società Italiana per lo Studio delle Cefalee) e dalle altre organizzazioni di questo tipo presenti sul territorio mondiale, una notizia che fa sorridere: odore di bruciato o di fumo di sigaretta, di marcio o perfino di foie gras. Sono questi gli odori che immagina di sentire chi sta per avere un attacco di emicrania.

Un’allucinazione sensoriale che fa parte dell’aura che precede il dolore, piuttosto rara rispetto alle altre, visive (flash o luci) e fisiche (formicolii e torpori), che colpiscono circa il 30% delle persone che soffre di emicranie ricorrenti. A scoprirlo, appunto, sono stati alcuni ricercatori del Centro Montefiore sulle emicranie di New York.

L’emicrania, studiata a lungo e oggetto di interesse principale del SISC, letteralmente deriva dal greco hemikranion, che significa “metà della testa”, e descrive appunto un gruppo di cefalee accomunate da dolore localizzato al capo. Questo dolore però deve avere delle caratteritiche, nel senso che un conto è avere un semplice mal di testa, un altro conto è soffrire di emicrania, in quanto quest’ultima deve avere le connotazioni dell’unilateralità, il dolore deve insorge in un solo lato del capo, il dolore deve possedere una “qulaità pulsante” e un’intensità tale da ridurre o impedire la normale attività quotidiana, infine deve essere presente un peggioramento provocato dall’attività fisica usuale.

Sostanzialmente si tratta di una vera e propria malattia cronica che può seriamente condizionare la qualità della vita della persona, soprattutto sul lavoro. Le cause scatenanti sono davvero tante: sesso, poche ore di sonno, ciclo mestruale. E nel 75% dei casi l’elemento che scatena il mal di testa è lo stress quotidiano. L’emicrania si manifesta nel 10-15% della popolazione; sono colpite più donne che uomini. Interessa un 5% dei bambini, ma generalmente inizia dopo la pubertà, per avere la massima incidenza tra i 35 e i 45 anni.

Purtroppo questa ricerca ha evidenziato che ci sono anche altri fattori, o meglio: anche altri odori, che possono far sorgere l’emicrania in un uomo, o che comunque possono svolgere un ruolo attivo nella sua insorgenza.

Giampaolo Felli

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