• Google+
  • Commenta
14 ottobre 2011

Cellulari: portatori di batteri e malattie

Il cellulare è ormai diventato un compagno di vita da cui non ci separiamo mai e che tocchiamo milioni di volte ogni giorno. Lo appoggiamo ovunque e lo avviciniamo spesso alla bocca e alle orecchie.

Uno spiazzante studio inglese realizzato dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine che ha rivelato che un cellulare su sei risulta contaminato da batteri fecali. La causa principale è la scarsa igiene personale. Ci sono infatti persone che molto spesso non si lavano le mani dopo essere andati al bagno o dopo essere venuti a contatto con porte, mezzi di trasporto pubblico, WC non igienizzati e così via.

I ricercatori hanno preso in esame 390 campioni provenienti da 12 città diverse della Gran Bretagna e, analizzando sia le mani che i cellulari di coloro che si sono sottoposti al test, è risultato che sui palmi dell’82% degli analizzati erano presenti batteri di vario tipo e il 92% dei cellulari ospitava su schermi e tastiere un particolare batterio: l’Escherichia coli (per intenderci, è stato un batterio del suo ceppo a causare la crisi che ha colpito la Germania la scorsa estate e seminato il panico in tutta Europa). Ma non si tratta dell’unico batterio ritrovato, infatti, sono state rinvenute anche tracce di Stafilococco Aureo.

Il maggior numero di telefoni contaminati si è registrato a Birmingham (41%), mentre a Londra spetta il record di E. coli sulle mani (28%). È possibile affermare che i livelli di batteri aumentano salendo verso il nord del Paese. Il primato della città più sporca di tutte lo detiene Glasgow. Inoltre, chi ha batteri sulle mani ha il triplo di possibilità di averne sul proprio telefono cellulare.

La cosa più singolare, però, sta nel fatto che tutti i partecipanti all’esperimento hanno affermato di lavarsi le mani più volte al giorno, anche dopo essere stati in bagno. Lo studio rivela, pertanto, anche una preoccupante attitudine a mentire degli inglesi su ciò che riguarda la loro igiene personale.

Insomma, non c’è che dire, risultati promettenti in vista della Giornata mondiale del lavaggio delle mani, che si terrà esattamente domani, 15 ottobre 2011.

Alessio Testa

Google+
© Riproduzione Riservata