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17 ottobre 2011

Donna di 115 anni: completato il suo genoma

Importante la ricerca portata avanti da un gruppo di ricercatori dell’Università di Amsterdam: gli studiosi, infatti, sono stati in grado di ricostruire la mappa del Dna di una donna di 115 anni.

La scoperta – rivelata durante un convegno della Società Americana di Genetica Umana svoltosi a Montreal – risulta fondamentale per i genetisti, che potranno analizzare il Dna della donna alla ricerca di geni capaci di proteggere da malattie neurodegenerative legate all’invecchiamento, come ad esempio l’Alzheimer.

La donna, la quale identità è segreta e viene infatti indicata con la sigla W115, è la persona più anziana di cui sia stato finora completato il genoma. L’ultracentenaria era in buono stato di salute ma soprattutto non presentava alcun segno di demenza senile o di malattie legate all’avanzare dell’età. Ciò potrebbe essere collegato con la presenza nel Dna di alcune particolarità piuttosto rare che, secondo i ricercatori, avrebbero protetto la donna da tali malattie.

La donna, infatti, aveva vissuto in ottima salute fino all’età di 100 anni, quando fu colpita da un tumore al seno, dal quale guarì. All’età di 113 anni fu sottoposta ai test sulle capacità mentali, dai quali risultò che la donna aveva un età mentale che oscillava tra i 60 e i 75 anni. Successivamente, trasferitasi in una casa per anziani, morì a causa di un tumore allo stomaco.

Secondo i ricercatori, il codice genetico dell’anziana può contenere istruzioni in grado di assicurare una vita duratura ed in buona salute. Tuttavia, sebbene questa mappa genetica sia preziosa per la ricerca scientifica, gli studiosi ritengono che per ottenere dei risultati affidabili sia necessario ottenere più dati su cui lavorare, che provengano da individui diversi.

Bianca Crivelli

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